Proâ (Genov.). — Colpo di prora.
Procella (Term. letter.). — Impetuosa tempesta con vento, grandine. Fortunale. (Tommaseo e Bellini).
Procellaria (Hydrobates pelagicus). — Uccello che affronta le tempeste più violente, che si nutre di piccoli animali marini e di rifiuti della cucina delle navi. I marinai ritengono il suo apparire come indizio di tempesta vicina. Anche Uccello delle tempeste, Uccello di san Pietro, Petrello.
Procelloso (Term. letter.). — Di mare in procella. Burrascoso.
Procura (Term. ant.). — Delegazione di potere, o mandato che alcune volte un capitano di bastimento mercantile lascia a un suo agente, di processare un debitore e ricuperare le somme che gli sono dovute, o di resistere a una domanda opposta. (Laugieri). Non è in uso.
Proda1. — Orlo della terra che tocca l'acqua. Andare, Arrivare, Venire a proda; Prender proda; Toccar la proda.
—
ANDAR PRODA PRODA: andar marina marina. (Tommaseo e Bellini; Petrocchi).
(Cfr. Pieri, Arch. Glott. XV 183, n. 2).
Proda2:
—
Alberetti di proda: i minori da mettere sopra agli alberi maggiori. (Guglielmotti). Non si usa; si chiamano Alberetti e vengono distinti col nome dell'albero al quale appartengono.
—
A proda!;
Gabbieri a proda!: comando di salire in alto. (Guglielmotti). Non si usa; si dice Arriva, o A riva !
Proda3 (Term. ant.). — Prora. (Buti; Boccaccio; Poliziano: Tommaseo e Bellini).
—
Albero di proda (ant.): albero posto verso prora. (V. s.
Albero, a p. 16).
Crescenzio (1602): Officiale, Castello, Ruota di proda. (Tommaseo e Bellini).
Proverbio: Ogni nave fa acqua, quale a mezzo, quale a proda, e quale in sentina.
(V.
Prua).
Prodanetto. — Prodano piccolo (secondo il Guglielmotti). Non si usa.
Prodanino. — Prodano che sia delicato e gentile. (Guglielmotti). (?)
Prodano (Term. ant.). — Fune che serviva per alberare e disalberare l'albero maestro. (Francesco da Barberino, sec. XIII; Crescenzio,1602; Diz. maritt. mil.: Tommaseo e Bellini). 1274: Protanus. (Camera, Amalfi, II, LX). (V. Jal). Fabbrica di galere (sec. XIV o XV): Prodeni.
— Straglio. (Stratico). Non si usa. Còrso Prótanu, Pródanu, sicil. Prodanu.
—
Lavoro del prodano (sec. XVII): v. s.
Lavoro.
(Dal greco πρότονος « straglio »).
Prodanuccio. — Diminutivo e vilificativo di Prodano, secondo il Guglielmotti, che fa seguire pure un volg. Prodanuzzo. Voci assai dubbie.
Prodare (Term. ant.). — Volgere la prua alla riva. (Jal).
Prodeggiare (Term. sec. XVII). — Bordeggiare. (Crescenzio; Bartoli: Tommaseo e Bellini). Anche
Proeggiare (v.). Oggi Prueggiare.
— (Trans.) Attendere alle manovre di prua. Significato aggiunto dal Guglielmotti, ma non documentato.
Prodeggio (Term. sec. XVII). — V.
Prodese (cavo). Crescenzio (1602): ...la profondità dell'acqua è tale, che ogni sorte di vascello può dar i prodeggi in terra. (Tommaseo e Bellini).
— Sbaglia il Guglielmotti nel far corrispondere Prodeggio a Bordeggio, e sbaglia lo Zingarelli nel ripetere la stessa cosa.
Prodera (Term. sec. XVII). — Riva. (Oudin, 1663). Anche Proda.
Prodero (Term. sec. XVII). — Prodiere. (Oudin, 1663).
Prodese2 (Term. ant.). — Secondo il Pagnini (sec. XVIII) fu una misura marina. (Fanfani; Tommaseo e Bellini).
— Secondo i Diplomi arabi, indicò forse una moneta: Ogni navilio debba pagare uno prodese. (Fanfani; Tommaseo e Bellini).
Prodiere (Term. ant.). — Chi aveva cura e governo della prora. (Francesco da
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Barberino; Casaregio: Tommaseo e Bellini). Anche
Proero (v.). Consol. mare (186): Proviere, venez. Provièr. Barberino (III 125): Prodarius: qui custodiunt arborem, velas et anteriorem partem navis. Basso lat. (1188): Prodensis. (Jal). Oudin: Prodero; Sanuto Torsello (sec. XIV): Proderius.
— Il senso particolare di « Conigliero » non è confermato, sebbene offerto dallo Stratico, dal Tommaseo, ecc. È supponibile però che con Prodiere s'indicasse anche il conigliero.
—
Prodieri: oggi, i due vogatori di prua delle imbarcazioni a remi (Bardesono), o i due marinai che a prua d'una lancia hanno l'incarico di aiutare la lancia stessa ad accostare o scostare, per mezzo del gancio d'accosto. (Fincati).
—
Prodiere: nelle imbarcazioni a propulsione meccanica, il marinaio addetto alle manovre di attraccaggio, ormeggio e disormeggio, a prora. (Bardesono).
(Dall'ant. proda « prora », rispettivamente da prova).