Vibrazione
Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma
Vibrazione. — « Movimento del timone, causato dal gioco indispensabile, lasciato tra gli agugliotti e le femminelle ». (Accademia). Non è in uso.
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Vibrazioni degli scafi: derivanti dalle forze d'inerzia che si sviluppano dagli organi delle macchine in movimento a guisa di pulsazioni, e che si trasmettono allo scafo per mezzo dei collegamenti tra essa e le strutture che la sorreggono. Lo scafo si comporta nel suo complesso come una travata metallica, o come una verga elastica che può vibrare e che ha un periodo proprio di vibrazione, che dipende essenzialmente dalla distribuzione dei materiali che la compongono e dalla disposizione dei pesi. Quando vi è sincronismo tra le pulsazioni dovute alle macchine e il periodo naturale di vibrazione dello scafo, le vibrazioni di questo assumono la massima ampiezza.
Le vibrazioni dello scafo si manifestano specialmente sulle unità leggere e veloci, e a talune andature. Possono produrre gravi inconvenienti: oltre a compromettere la solidità dello scafo, nuocciono alla regolazione delle macchine, costituiscono un pericolo per le tubulature e le loro giunte, possono sregolare gli apparecchi più o meno delicati esistenti a bordo, rendono molto difficoltoso l'uso dei telemetri e di altri strumenti ottici e la punteria delle armi.
Si cerca di evitare le ampiezze eccessive di vibrazione eseguendo, tra l'altro, un perfetto bilanciamento delle macchine (Russo) e di attenuarne gli effetti per taluni strumenti, come per esempio per i telemetri, fornendoli di sistemazioni Antivibranti, atte cioè ad assorbire al più possibile le vibrazioni dello scafo senza trasmetterle agli apparecchi.