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Viaggio2 (Tarant.). — Mancia o mercede al facchino.

Via Lattea. — Zona luminosa di aspetto nebulare, formata da milioni di stelle, che a guisa di fascia circonda la sfera celeste.

Via marittima. — Costituita naturalmente dall'ampia distesa dei mari e integrata da canali di comunicazione fra oceani e mari diversi, creati dall'uomo per rendere più rapidi e più facili le navigazioni e gli scambi. Le vie marittime trovano i loro termini nei porti mediante i quali s'innestano alle vie terrestri, alle idrovie e alle vie aeree. Le vie marittime più frequentate, in dipendenza della loro capacità di traffico, derivante dalla configurazione e dallo sviluppo economico delle regioni che se ne servono, sono: quelle che congiungono i paesi europei all'America settentrionale, centrale e meridionale; quelle che, provenendo dall'Europa settentrionale attraverso il Mediterraneo, o partendo da questo mare, si irradiano per Suez sino alle Indie, all'Estremo Oriente, all'Australia, all'Affrica orientale, e viceversa; quelle che dall'Europa settentrionale o dal Mediterraneo si spingono all'Affrica del sud; quelle che uniscono l'America settentrionale all'America meridionale e quest'ultima alle Indie; quelle che uniscono l'Estremo Oriente all'America settentrionale (Pacifico e Atlantico). All'utilizzazione delle vie marittime possono esservi limiti derivanti da elementi naturali, come ad esempio, i ghiacci che rendono completamente impraticabili talune regioni o non praticabili se non in zone particolari e con l'ausilio di navi rompighiaccio; ovvero dall'opera dell'uomo come in tempo di guerra, o nella distinzione tra l'alto mare e il mare territoriale.

Vibrazione. — « Movimento del timone, causato dal gioco indispensabile, lasciato tra gli agugliotti e le femminelle ». (Accademia). Non è in uso. — Vibrazioni degli scafi: derivanti dalle forze d'inerzia che si sviluppano dagli organi delle macchine in movimento a guisa di pulsazioni, e che si trasmettono allo scafo per mezzo dei collegamenti tra essa e le strutture che la sorreggono. Lo scafo si comporta nel suo complesso come una travata metallica, o come una verga elastica che può vibrare e che ha un periodo proprio di vibrazione, che dipende essenzialmente dalla distribuzione dei materiali che la compongono e dalla disposizione dei pesi. Quando vi è sincronismo tra le pulsazioni dovute alle macchine e il periodo naturale di vibrazione dello scafo, le vibrazioni di questo assumono la massima ampiezza. Le vibrazioni dello scafo si manifestano specialmente sulle unità leggere e veloci, e a talune andature. Possono produrre gravi inconvenienti: oltre a compromettere la solidità dello scafo, nuocciono alla regolazione delle macchine, costituiscono un pericolo per le tubulature e le loro giunte, possono sregolare gli apparecchi più o meno delicati esistenti a bordo, rendono molto difficoltoso l'uso dei telemetri e di altri strumenti ottici e la punteria delle armi. Si cerca di evitare le ampiezze eccessive di vibrazione eseguendo, tra l'altro, un perfetto bilanciamento delle macchine (Russo) e di attenuarne gli effetti per taluni strumenti, come per esempio per i telemetri, fornendoli di sistemazioni Antivibranti, atte cioè ad assorbire al più possibile le vibrazioni dello scafo senza trasmetterle agli apparecchi.

Vice-ammiragli (Term. ant.). — V. s. Galera padrona (in Appendice).

Viceammiraglio (Term. ant.). — Ufficiale generale immediatamente dopo l'ammiraglio. Alzava la propria insegna all'albero di trinchetto. (Saverien). Denominazione del grado non più in uso nella Marina italiana, che corrisponde a quello odierno di Ammiraglio di squadra. Vice admiratus in Ann. genov. del 1221, e in carta siciliana del 1399 (v. s. Stracquature).

Viceconsole (Term. ant.). — Ufficiale civile che fa le veci del console assente. (Stratico, Appendice). Si chiamava Cancelliere di Francia negli scali del Levante e nei porti forestieri dove era stabilito un console, un ufficiale del consolato, il quale era nominato per secondare il console nelle sue funzioni, ed era incaricato, come un archivista o notaio, di tutte le carte e archivi del consolato, onde avervi ricorso in caso di bisogno. (Stratico, s. Cancelliere).

Vice quartier mastro (Term. ant.). — Nome registrato dal Corazzini, ma designante
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un grado militare, non marinaresco. (Carbone; Guglielmotti).

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