Paramezzale. — Pezzo longitudinale che corre da poppa a prora al di sopra della chiglia e, quasi per intero, parallelo ad essa, e che serve a stabilire un buon collegamento delle ossature tra loro e contribuisce alla resistenza longitudinale della nave.
Sulle navi in legno ha sezione rettangolare ed è composto di diversi pezzi impalellati che poggiano al di sopra dei madieri, ai quali sono uniti, come alla chiglia, per mezzo di perni passanti di rame.
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Sulle navi in ferro il paramezzale può avere forme svariate e si unisce in varii modi ai madieri; si ha cioè il:
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Paramezzale continuo sui madieri: che appoggia sui madieri in modo simile alle navi in legno;
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Paramezzale intercostale, intercostato: che è composto da una serie di rettangoli di lamiera interposti fra i madieri ed uniti a questi per mezzo di verghe angolate verticali;
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Paramezzale continuo fra i madieri: costituito essenzialmente, da una lamiera verticale, disposta nel piano longitudinale, che attraversa i madieri e che funziona, con l'aggiunta di altre opportune strutture, anche da chiglia (chiglia-paramezzale), ovvero, nelle navi a chiglia piatta, si unisce a questa mediante due verghe angolate inferiori, e superiormente a un paramezzale orizzontale mediante due verghe angolate superiori. Questo secondo sistema è più usato nelle navi da guerra e nelle navi mercantili più grandi. (Russo).
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Paramezzali laterali: nelle navi in legno pezzi longitudinali posti, per maggiore robustezza, a dritta e a sinistra del paramezzale centrale e uniti ad esso, ai madieri, alla chiglia, ai torelli e ai contro-torelli, mediante lunghi perni. Nelle navi in ferro sono costituiti da verghe angolate o da lamiere poste in una posizione intermedia tra i ginocchi e il paramezzale centrale; in corrispondenza dei ginocchi si pongono pure dei correnti longitudinali, detti Paramezzali sulla parte inferiore del ginocchio. V.
Parascosa.
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Paramezzale: la scassa e il pagliolo che sostengono la macchina a vapore. (Bustico). Non si usa.
— Còrso
Paramezanu: scassa. Anche Garlinga.
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Letto del paramezzale: v. s.
Letto.
(Arch. napol., 1274: paramisale et mursatae de plano ... [Guglielmotti]; Consol. mare:
paramigiale [v.]; Garzoni [871]: paramenzali; manoscritto sec. XVI: premezzano; Pantera, Crescenzio, 1602: premezano; Sanudo [XXIV 28], 1516: paramozal [forse sbaglio]. Venez. paramezàl, genov. pāmezzâ, catan. paramizzali).