Marina2. — L'insieme del naviglio militare e mercantile di uno stato, delle opere di difesa costiera, degli arsenali, cantieri, porti e relativo personale.
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Marina: potere marittimo.
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Marina da diporto o lusoria: l'insieme dei bastimenti e imbarcazioni, a vela, a propulsione meccanica e a remi destinati a viaggi di diporto per i proprietarii o a regate.
I bastimenti da diporto godono di speciali privilegi, di cui i principali sono: l'uso della bandiera nazionale da guerra, la possibilità di ancorarsi nei porti militari, l'esenzione delle tasse di ancoraggio.
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Marina di linea: con servizi regolari e periodici, itinerarii prestabiliti, partenze e arrivi a data fissa. Esistono linee per trasporto merci e linee miste e per trasporto passeggeri.
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Marina mercantile o da commercio: l'insieme delle navi mercantili appartenenti a privati o a società o compagnie di navigazione, che trasportano merci e passeggeri e quelle che esercitano la pesca, e relativo personale, e gli organi direttivi centrali e periferici.
In tempo di guerra una parte del naviglio mercantile viene requisito dallo stato e militarizzato per servizi speciali.
L'ampia portata dell'espressione marina mercantile si deduce più chiaramente dal raffronto con altre espressioni che nella terminologia corrente tendono ad eguagliarne il significato: navigazione esercizio o nautico, commercio o traffico marittimo, trasporto marittimo, comunicazioni o servizi marittimi.
« Queste espressioni comprendono solo parzialmente i concetti racchiusi nella prima, ché navigazione è locuzione tecnica intesa quale arte del navigare, esercizio nautico è utilizzazione del naviglio, commercio o traffico marittimo è lo scambio dei beni che si effettua per via di mare, trasporto marittimo è l'azione del trasferimento di cose o persone da porto a porto, comunicazioni o servizi marittimi si riferiscono alla funzione più rilevante cui provvede la marina mercantile. La navigazione s'identifica con la figura del capitano, l'esercizio nautico con quella dell'armatore, il commercio o traffico marittimo col commerciante, il trasporto marittimo col vettore, le comunicazioni o i servizi marittimi con l'assuntore e con la pubblica amministrazione che vi sovrintende nell'interesse della collettività». (Encicl. It. XXII 337).
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Marina mercantile libera: comprende quelle navi a vela e a propulsione meccanica che esercitano il traffico marittimo con viaggi, itinerarii e noli liberi da vincoli verso lo stato.
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Marina mercantile sovvenzionata: comprende esclusivamente le navi a propulsione meccanica, che eseguono determinati viaggi obbligatorii stabiliti dallo stato, ricevendo da questo dei compensi prestabiliti, detti Sovvenzioni.
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Marina militare o da guerra: l'insieme del naviglio, delle armi e in generale di tutti i mezzi destinati alla guerra sul mare e alla difesa delle coste e relativo personale; organi direttivi centrali e periferici, istituti di reclutamento, istruzione e preparazione del personale, e stabilimenti gestiti dallo stato per la costruzione, riparazione ed approntamento del naviglio, delle armi e dei mezzi. V. s.
Naviglio.
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Marina velica: quella dell'epoca anteriore all'adozione della propulsione a vapore, in cui la forza motrice delle navi era costituita dal vento.
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Cadetto di marina: v.
Cadetto.
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Codice per la Marina mercantile: v. s.
Codice.
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Consiglio superiore di Marina: v. s.
Consiglio.
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Console di marina (ant.): v. s.
Console.
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Distaccamento di marina (v.).
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Fanteria di marina (v.).
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Foglio d'ordini della Marina (v.).
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Gendarmeria di marina (disus.) (v.).
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Ingegnere di marina (disus.): v. s.
Ingegnere.
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Intendente di marina: v. s.
Intendente.
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Invalidi della marina (v.).
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Ordinanza di marina: v. s.
Ordinanza. (Marina dall'aggettivo marino).