Chiglia1. — Il primo e più importante elemento dell'ossatura della nave: pezzo di costruzione rettilineo che, correndo da poppa a prora, costituisce il membro centrale del fondo della carena, su cui s'incastrano le coste, cioè i pezzi che formano le ossature dei fianchi. Per il suo ufficio e anche per la sua apparenza, si può dire che la chiglia è la spina dorsale della nave.
Di un sol pezzo nelle piccole imbarcazioni; di più parti, intestate tra loro, nelle grandi costruzioni.
Ant.
Achiglia (Crescenzio),
Primo, genov.
Chìggia, venez.
Colomba.
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Chiglia piatta: quella delle navi metalliche quando non sporge, ma la sua faccia inferiore forma una superficie continua col fasciame esterno.
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Chiglia di deriva: quella dei piccoli velieri da regata o da diporto, quando è formata da un piano di legno o di lamiera, che si estende in basso, sagomato secondo una curva raccordata con le linee della prora e della poppa. Aumenta la resistenza al moto laterale e quindi diminuisce lo scarroccio. Anche Pinna di scarroccio. V.
Falsa chiglia.
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Chiglia a bulbo: la chiglia di deriva suddetta, quando lungo il suo lato inferiore porta un peso metallico a forma di sigaro. Ha lo scopo di aumentare la stabilità del veliero, abbassando il suo centro di gravità. Il nome ha origine dalla forma che assume la sua sezione trasversale.
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Chiglie laterali: in uso coi bastimenti soliti a toccare il fondo per la scaricazione. (Laugieri).
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Per chiglia: dicesi degli oggetti disposti parallelamente alla chiglia della nave.
— V.
Contracchiglia.
— Còrso:
METTE LA VANDA IN CHIGLIA: abbattere un bastimento sino alla chiglia.
(Le forme ant. Aghiglia, Aguglia, riportate dal Guglielmotti, non hanno documentazione, ma son forse adattamenti etimologici: dallo spagn. quilla, portogh. quilha, a loro volta dal franc. quille, e questo dall'oland. kiel [anche ted.]: Dict. général; Bloch, Dict. étym. II 199; Bertoni, Elemento germ. 271; Valkhoff 206-207; Zaccaria, Elemento iber. 109).