Serrare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Serrare1 (Term. ant.). — Trovare due oggetti nello stesso raggio visuale, di modo che di due oggetti che prima si vedevano
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separati ed aperti, l'uno si veda nascosto dall'altro. Aprire invece vale « Vedere due oggetti che si distaccano apparentemente a misura che la nave muta posizione rispetto a essi ». (V. Stratico). La punta è serrata dal forte: d'una punta che è nascosta da un forte, ecc. Oggi si dice che i due oggetti sono in allineamento, e, quando ciò sta per verificarsi, si dice che l'allineamento si chiude. Quando si verifica l'effetto contrario: l'allineamento si apre. — SERRARE L'ARRESTATOIO (disus.): v. s. Arrestatoio. (Fincati). Manovrarne la leva per abbassarne il tacco in maniera che la catena non possa più scorrere. Oggi Chiudere l'arrestatoio. — SERRARE I PICCOLI PORTELLI: chiudere i portellini. (Stratico). — SERRARE I CONTRO: serrare le vele dei contro. A pag. 191, sotto l'articolo Contro la serie dei verbi va separata come segue: — Bordare, Imbrogliare, Mollare, Serrare i contro: manovre che si eseguono con le vele dei contro. Per Avere i contro a riva e per Navigare con i contro a riva vale il significato dato a pag. 191, compreso quello figurato. — SERRARE LE DISTANZE: diminuire le distanze tra nave e nave in navigazione fino a 120 braccia. (Parrilli). Oggi non ha più il significato specifico di una distanza minima prestabilita. Quando si vuol far diminuire la distanza tra navi si segnala il numero di ettometri corrispondenti alla nuova distanza alla quale debbono disporsi. — SERRARE LA LINEA: v. s. Linea. — SERRARE UN PORTO: chiuderne l'ingresso. (Zito). Non è in uso. Nel senso di proibirne l'ingresso si dice Chiudere un porto. Nel senso di chiuderlo materialmente, si dice Sbarrare un porto, ma è un termine che si riferisce ad antiche usanze; oggi si direbbe Proteggerlo con ostruzioni, Ostruirne l'entrata. — SERRARE LA TERRA: tenersi accosto alla terra. (Corrazzini). Non è in uso si dice Tenersi sotto costa. — SERRARE I TERZAROLI: prendere i terzaruoli (v. s. Prendere). Stratico: Serrare i terzeruoli della mezzana. — SERRARE LE VELE: v. s. Vela. (Saverien). Le vele si possono serrare: in camicia, a nudo, in ventrino. (V. s. Vela). Non sono in uso. — SERRARE IL VENTO: v. s. Vento. — SERRARE IL VENTO A VELE PIENE: (non usato): v. s. Vento. — SERRARE LA VOGA: accelerarla. — SERRARSI: detto delle acque polari quando s'agghiacciano. (Guglielmotti). Forse non dell'uso. Si può dire però che una nave è serrata dai ghiacci quando non scorga alcun passaggio per disimpegnarsi. — SERRARSI ALLA SPIAGGIA, ALLA COSTA, ecc.: quando una nave, per la troppa vicinanza, non se ne può più discostare. (Guglielmotti). Non è in uso. Spiegazione non chiara. Forse si riferisce a una nave a vela che si sia tanto avvicinata a terra da non avere uno specchio d'acqua sufficente per manovrare in modo da allontanarsene. (Per una nave a propulsione meccanica ciò non sussiste, perché potrebbe disimpegnarsi con la manovra delle macchine). — Nave serrata dentro terra: nave che s'è internata in una rada, in un golfo, o tra isole, senza che vi sia vista libera del mare. (Stratico). — Nave serrata dai diacci: chiusa tra i ghiacci senza poter uscirne. (Stratico). — Serra la bandiera!: comando di ammainarla. (Corazzini). Non è in uso. — Serra il vento a vele piene! (ant.): v. s. Vento. (Stratico).