Ammainare1 (III pers. indic. pres.: Ammaìna). Far discendere qualsiasi cosa pesante, sospesa ad una corda, filando quest'ultima. Si dice delle vele, delle antenne, dei pennoni, degli alberetti, delle imbarcazioni, delle balle di merci e della bandiera. (Per quest'ultima, in combattimento, vale: Arrendersi).
A collo: tenendo il canapo avvolto ad una caviglia o galloccia, affinché l'attrito freni il suo scorrere.
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A mano: facendo scorrere la corda tra le mani degli uomini che stanno pronti a trattenerla.
A o Per sequaro: lo stesso che A collo.
A un tratto: lo stesso che In bando, più usato.
Con l'àrgano o verricello: tenendo il canapo avvolto all'àrgano o verricello, e facendo girare quest'ultimo nel senso opportuno. V.
Arriare.
In bando: cessando di trattenere il canapo e lasciandolo scorrere interamente, in modo che l'oggetto venga giù di colpo.
In fosso: fino a posare l'oggetto sul punto più basso che può raggiungere.
Volentieri: rapidamente, sempre restando padroni del canapo.
(Pigafetta [1519]: amainare [Jal]; Falconi [1612]: nel Vocab. amaniare, ma a p. 8 amainare.
Ariosto: mainare: forse dal napol. ammainà[re], ant. anche ammaenare [De Ritis], e questo da *invaginare [v. it. ant. invaginare]. Il termine passò alle altre lingue romanze [franc. ant. amainer, moderno amener]: Flechia, Arch. Glott. IV 372, D'Ovidio XIII 367; Zeitschr. Rom. Philol. XXXII 501; Zaccaria, Elemento iber. 26).