Duna. — Ciascuno di quei mucchi di rena, aventi forma di colline basse, allungate parallelamente alla spiaggia, colla parte meno pendente rivolta al mare, formate dalle onde spinte costantemente dal vento verso terra. Fattisi i primi mucchi di rena, questi crescono, aiutati dall'alta marea, sino ad alcune diecine di metri d'altezza. Le dune si avanzano sempre più, seppellendo anche paesi intieri. Queste dune son dette Littorali, per distinguerle da quelle dei deserti. Anche Albaione,
Cotone (v.). V.
Tómbolo.
— Anche mucchi di rena nel letto dei fiumi. (Viviani, 1688).
(Duna, nel primo senso, è riportata quale parola olandese o fiamminga da Lodovico Guicciardini, Botero, Campana [sec. XVI: Zaccaria, Raccolta 177], dal Carletti [1573"- 1636], dal Bentivoglio [1579-1644], dal Dàvila [1630], dal Floriani [1654], ecc. [V. Crusca; Tommaseo e Bellini]. È da credere quindi che derivi diretta dall'oland. medio dune [oggi duin] e non dal franc. dune [dal sec. XIII]: Bloch, Dict. étym. I 234, Valkhoff 120).