Drôzza (Còrso). — Trozza.
(Dal franc. drosse [dal 1643], che venne dall'it.
tròzza [v.]).
Drumbler (Ingl.). — Navicella piratica del secolo XVII. Anche Drumler. (Murray).
Drusiana (Chiogg.). — Ammasso di nuvole a forma di lana arruffata, indicanti o pioggia o vento: se nere pioggia, se bianche vento.
(Dalla Drusiana dei romanzi cavallereschi, immaginata forse quale fantasma: Folklore It. VIII 114).
Dualberi. — Nave a due alberi verticali, come il brigantino e la goletta. Anche Duealberi. (Fincati).
Dueponti. — Il vascello con due batterie coperte del periodo velico. Anche Duponti.
Dugga (Island.). — Sorta di battello da pesca. (Jal).
Duglia. — Voce oggi poco usata che designa l'insieme delle successive spire (colli), che si fanno con una corda per raccoglierla su sé stessa in un breve spazio e poterla trasportare da un luogo a un altro, senza imbrogliarla. Anche Aduglia,
Còlto (v.), Mola (ant.). V.
Cùrcuma (venez.).
Da questa voce si sono formati i verbi Adugliare e Dugliare.
(Genov. dōggia [dùggia] e aduggiâ « adugliare », còrso dùglia, spagn. aduja, e adujar, catal. duja; dujar, portogh. aduchas [non aduja, come ha il Corazzini], e aduchàr, venez. dùcia [scritto duchia dal Boerio]. Nel genovese dōggia vale anche « doppietta, tela dello sparato della camicia » e « rimboccatura [giri rovesci delle calze] », e doggiâ « doppiare; piegare » [cfr. dōggio « doppio » e v.
Dóppia]. Dùglia e le forme corrispondenti possono essere venute dal genovese, donde sarebbe venuto pure
scòglio [v.]. [Cfr. catal. dollar « girare un promontorio »: Romania XVII 61]. Restano non spiegate le forme veneziana e portoghese [cfr. portogh. ant. aducho « di testimonio addotto », da addŭctus: Coelho; Nascentes]. Lo Jal [67] riporta un it. adduciare « adugliare », che accenna al venez. ducia. Forse duglia, ecc. si riattaccano invece al franc. douille ([Duez: «piolo»] e altre voci corrispondenti, in quanto indicano cosa rotonda: Romania XXXIII 630; Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 230; Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 2788).
Dugliare. — Raccogliere una corda nel modo indicato alla voce Duglia. Poco usato oggi. Anche Adugliare, Addugliare. V.
Coglier manovre s.
Cogliere. Venez. Meter in dùcia.
Duna. — Ciascuno di quei mucchi di rena, aventi forma di colline basse, allungate parallelamente alla spiaggia, colla parte meno pendente rivolta al mare, formate dalle onde spinte costantemente dal vento verso terra. Fattisi i primi mucchi di rena, questi crescono, aiutati dall'alta marea, sino ad alcune diecine di metri d'altezza. Le dune si avanzano sempre più, seppellendo anche paesi intieri. Queste dune son dette Littorali, per distinguerle da quelle dei deserti. Anche Albaione,
Cotone (v.). V.
Tómbolo.
— Anche mucchi di rena nel letto dei fiumi. (Viviani, 1688).
(Duna, nel primo senso, è riportata quale parola olandese o fiamminga da Lodovico Guicciardini, Botero, Campana [sec. XVI: Zaccaria, Raccolta 177], dal Carletti [1573"- 1636], dal Bentivoglio [1579-1644], dal Dàvila [1630], dal Floriani [1654], ecc. [V. Crusca; Tommaseo e Bellini]. È da credere quindi che derivi diretta dall'oland. medio dune [oggi duin] e non dal franc. dune [dal sec. XIII]: Bloch, Dict. étym. I 234, Valkhoff 120).
Dungiyah (Arabo). — Bastimento cabotiero che naviga dall'Arabia al Golfo Pèrsico e alla costa del Malabàr (India). (V. Jal).
Duo mercatores (Basso lat., genov. sec. XIV, XV). — Due mercanti imbarcati sulle galere, che andavano a trafficare al di là della Sicilia, scelti per vegliare a che la nave non fosse mai caricata al disopra dei suoi
ferri (v.). (V. Jal).
Duo sapientes (Basso lat., genov. sec. XIV). — Due persone che vegliavano a che le galee non fossero costruite su misure vietate dai regolamenti. (Jal).
Durmigliente (Còrso). — Dormiente dei bagli. (Lo Jal ha un còrso Dormigliante).