Cicala

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Cicala. — L'anello o maniglione di ferro, impernato all'estremità superiore del fuso dell'àncora per ammanigliarvi la catena. (Secondo il Guglielmotti detto così perché nell'ondeggiamento perpetuo del mare sempre stride. Sennonché non è vero che esso strida. Lo Jal rileva che il termine non si legge che alla fine del secolo XVIII [Röding], poi al principio del XIX [Neuman; Stratico], nella forma d'aspetto dialettale cigalla, cigola, e che cigale nel francese era voce recentissima [nel 1848] in luogo di arganeau de l'ancre, e derivata dal provenz. cigare, secondo lui. Ma lo Jal stesso, s. Costa di fuso, riporta dall'Introd. all'arte naut. del 1715 [Venezia] il nome cigalla, sicché il venez. zigala pare la forma più antica. Il Tonello [1835] ha cicala. Aggiungi catal. cigal, spagn. cigalo « ghirlanda della cicala ». Nel pisano cicala è detto il « rombo », usato dai ragazzi, ma certo per il ronzio da esso prodotto: Studi e materiali di storia delle religioni I [1925] 193).