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Ciatta (Genov.). — Chiatta.

Ciavâ (Genov.). — Chiavardare i pezzi di costruzione.

Ciavaxon (Genov.). — Impernatura. V. s. Chiavagione.

Ciàvega (Venez.). — Cateratta (v.).

Ciavetta (Genov.). — Chiavetta.

Ciavoga (Term. sec. XVI). — Grido dei marinai: «Voltate la galea!». (Ulloa - Guevara: Zaccaria, Elemento iber. 461). Spagn. Ceavoga.

Ciazzâ (Genov.). — V. Ciassâ.

Ciazza (Genov., con zz dolce: pron. moderna: ciassa, con ss dolce). — Spiaggia. (Corrisponde a piàggia: Arch. Glott. XVI 336, n. 139).

Cicala. — L'anello o maniglione di ferro, impernato all'estremità superiore del fuso dell'àncora per ammanigliarvi la catena. (Secondo il Guglielmotti detto così perché nell'ondeggiamento perpetuo del mare sempre stride. Sennonché non è vero che esso strida. Lo Jal rileva che il termine non si legge che alla fine del secolo XVIII [Röding], poi al principio del XIX [Neuman; Stratico], nella forma d'aspetto dialettale cigalla, cigola, e che cigale nel francese era voce recentissima [nel 1848] in luogo di arganeau de l'ancre, e derivata dal provenz. cigare, secondo lui. Ma lo Jal stesso, s. Costa di fuso, riporta dall'Introd. all'arte naut. del 1715 [Venezia] il nome cigalla, sicché il venez. zigala pare la forma più antica. Il Tonello [1835] ha cicala. Aggiungi catal. cigal, spagn. cigalo « ghirlanda della cicala ». Nel pisano cicala è detto il « rombo », usato dai ragazzi, ma certo per il ronzio da esso prodotto: Studi e materiali di storia delle religioni I [1925] 193).

Cicca. — Pezzetto di tabacco compresso, da masticare. V. Cazzotto di tabacco. (Cicca e ciccare son parole soprattutto marinaresche e soldatesche, di provenienza non francese [chique, chiquer], ma toscana [cicca, ciccaiòlo, ciccare, che vale anche «brontolare»: Petrocchi]. Gli stessi Veneti hanno mantenuto il c [ma il venez. marin. cicàr del Boerio rappresenta zicàr]. Genov. ciccâ « ciccare; mangiare; brontolare ». Dal lat. ciccum « cosa da poco » [lucch. cicco «piccolo»]: Fanfani, Uso tosc., s. cicca, ciccajuòlo, ciccare; Levi, Palat. piem. 118-119; Bloch, Dict. étym. I 147).

Ciccare. — Masticar tabacco. — In senso figurato: rodersi di rabbia. (V. cicca).

Ciclone. — Tempesta rotatoria, avente anche un movimento di traslazione, che ha origine nelle regioni tropicali dell'Atlantico, in conseguenza di una depressione atmosferica. Consiste in un grande movimento di rotazione delle masse d'aria intorno a una zona di 25-40 chilometri, il cui centro (dove trovasi la minima pressione barometrica) si sposta lungo una linea che chiamasi Traiettoria della tempesta. Allo stesso fenomeno, negli Oceani Pacifico e Indiano, si dà il nome di Tifone. Oggi, riconoscendosi le medesime caratteristiche essenziali nelle tempeste derivanti dalle depressioni atmosferiche nelle alte latitudini, si è esteso anche ad esse il nome di Ciclone. (V. Encicl. It. X 214-215). (Dal franc. cyclone, e questo dall'ingl. cyclone [dal greco κύκλος]: Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 197).

Cicogna (Far ~) (Term. sec. XVII). — V. s. Far l'huomo alla penna (s. Fare).

Cicognare (Term. ant.). — Sui velieri a vele quadre, per Imbroncare o Smanigliare. — Sui velieri a vele latine: disporre l'antenna verticalmente.

Cif. — Abbreviatura acrostica delle parole inglesi cost, insurance, freight (costo, assicurazione, nolo), di uso internazionale. Seguita dalla cifra di un prezzo e dal nome di un porto, indica che nel prezzo di una data merce consegnata all'arrivo in quel porto, sono compresi il suo costo o valore, il costo dell'assicurazione marittima e quello del suo trasporto o nolo. V. Caf; Fob.

Cigliatura del vento (Term. ant.). — La direzione da cui spira il vento. (Corazzini). Anche Occhio del vento (disus.).

Ciglione. — Il Guglielmotti elenca questo termine quale errore di stampa per Giglione, del Crescenzio (249), ma a p. 249 e altrove questo ha invece Girone (v.). Il
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Crescenzio riporta i termini ciglione o manoella a p. 24, ma nel senso detto nell'articolo seguente.

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