Gancio

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Gancio1. — Uncino di ferro guarnito a un bozzello ovvero all'estremità di un cavo o di un pezzo di catena. Esso è destinato a introdursi in un anello, in un golfare, in una redancia, eccetera, per dare un punto di presa o di appoggio al lavoro da farsi col bozzello, col cavo o con la catena. Una delle estremità del gancio è fatta generalmente a forma di occhio per potervi far passare la redancia o anello di unione al bozzello, al cavo o alla catena; l'altra estremità è a punta e si chiama Becco. — Il Gancio semplice è della comune forma a uncino; quello doppio o a pavone si compone di due ganci semplici collegati alla stessa redancia, ma coi becchi rivolti in senso opposto; quello a molinello tra l'occhio e il resto del gancio ha un giunto a snodo; quello a scocco ha una chiusura ad anello che si apre con una martellata; quello d'accosto è l'alighiero (gaffa). — Venez. Ganzo de capón: grua del capone. — Venez. Ganzo de lanza: gancio d'accosto. Anche Langhièr. (Gancio fu usato dagli scrittori più di tutto in senso nautico: Zaccaria, Elemento iber. 191; v. Jal).