Dròmo

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Dròmo1. — « Corso; quindi ciascuna di quelle pertiche con segnali in cima, piantate a giusta distanza per servir di guida ai bastimenti in luoghi pericolosi, vicino a terra, e mostrar loro il filone del passaggio e i bassi da fuggire ». (Guglielmotti). « Voce generica con cui si designano tutti quei segnali naturali o manufatti, o quelle particolarità del terreno che possono servire per riconoscere una costa da lontano. I dromi artificiali, che devono esser veduti in un ampio settore, si costruiscono a forma di parallelepipedo o di tronco di piramide. Generalmente sono bianchi ». (Bardesono). — Dromo (venez. sec. XV): luogo d'ormeggio delle navi. (Malipiero, 1495: Corazzini VII 318). (Dal greco δρόμων « corso; campo da corse; lizza, steccato; passeggio ». Il Venier [secolo XVI] usa la frase: esser in dromo a Prevesa, forse per « essere in corso, in via verso Prevesa » [Corazzini]; il Ramusio usa in dromo « in direzione » [Zaccaria, Raccolta 153, 203]).