Ricupero. — Cernita di materiale reimpiegabile da un lotto di materiali guasti, da un macchinario, da un impianto rottisi per avaria o che vengono demoliti per vetustà.
— Il materiale stesso che viene ricuperato.
— Atto ed effetto del ricuperare, del salvare checchessia, oggetto o persona, d'una nave sinistrata o del suo carico.
— La cosa salvata. Essa, da chiunque ricuperata, appartiene al legittimo proprietario, cui dovrà essere riconsegnata dalla autorità marittima, consolare o locale o anche dal direttore delle operazioni di ricupero, presso i quali venne depositata subito dopo il ricupero.
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Gestione del ricupero: amministrazione delle cose ricuperate. Essa viene fissata da speciali norme del Codice per la Marina mercantile.
Per i varii modi e per alcuni casi di ricupero v. Baistrocchi 1169-1223.
Esistono apposite Società di ricupero, tra le quali, ultimamente, è salita in fama la « Sorima » di Genova per aver effettuato a 122 metri di profondità, nel 1931, il ricupero del tesoro dell'Egypt, nave da passeggeri, con un carico di oro e di argento assicurato per 1.058.879 sterline, che era stata affondata per investimento nel 1922.
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Gruetta per ricuperi siluri: v. s.
Gruetta.