Gavone (Term. sec. XVII). — Parte estrema interna a poppa della galea, così stretta che non poteva servire per camera. (Pantera, 1614).
— A un certo tempo servì di ripostiglio del nostromo e a prigione dei bassi ufficiali, poi di magazzino dei bassi ufficiali, e deposito del nocchiero. Anche Stivetta. (Crescenzio, 1602: Jal; Corazzini; Guglielmotti). Garzoni (872): i gavoni.
—
Gavone di prora: nella nave, spazio interno tra l'estrema prora e la paratìa di collisione. Anche Scafetto di prora, e su molte navi mercantili Fore-peak (ingl.).
—
Gavone di poppa: nella nave, spazio interno tra l'estrema poppa e una paratìa trasversale, posta in luogo di uno dei quinti di poppa. Anche Scafetto di poppa, e su molte navi mercantili After-peak (ingl.). (Bardesono). Sicil. Capuni a fòssa.
— Còrso
Gavone: spazio tra uno staminale e l'altro.
(Secondo il Guglielmotti anche Govone. Genov. gon [Frisoni]. Mentre il sicil. capuni è da capu « capo », occupando il gavone il capo della nave, gavone è un derivato di
gava [v.], e questa deriva dal lat. cavus « cavo »: cfr. Salvioni, Studj Romanzi VI 12).