Usto
Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma
Usto (Term. ant.). — Ormeggio fatto da due gómene, e talvolta da tre, impiombate fra loro: e però lungo 240 o 360 braccia. Esso permetteva ad una nave esposta alla traversia su di una rada di filare molto ormeggio, nonché di sorgere sopra acque assai profonde. Annodavasi ad una delle àncore di servizio. (Parrilli, 1346, p. 126).
« Gómena che serve per tonneggiarsi con vento forte e mare grosso; ma che serve pure per cavo ordinario di ormeggio.
Prima della adozione delle catene, la gomena dell'àncora di dritta chiamavasi posta e quella di sinistra usto ». (Fincati).
Pantera (1614): Usto è una fune più grossa delle gomene, che si adopera per armeggiare (ormeggiare) i vascelli più grossi, e anco le galere nelle fortune, e sono incatramati, cioè impeciati. (V. anche Jal).
— (Ant.) Ormeggio destrale, di riserva. (Guglielmotti). Non documentato. Il Guglielmotti deve aver equivocato sulla definizione del Fincati.
—
Àncora dell'usto: v. s.
Àncora (p. 31). V.
Filato corto (ant.).
(Usto anche presso Giustiniani, anno 1459, e il Crescenzio, 1602, p. 75).