Caliorna. — Grosso paranco formato con un cavo inferito in un bozzello triplo e in uno doppio: il bozzello triplo a cucitura, quello doppio a gancio. Serve a sollevare grossi pesi. Anche Calorna (pure venez.). Genov. Caliorna, Caiorna, Calornia (Olivieri). Sec. XVII: Carnara. V.
Candelizza.
— Venez.
Calorna: sulle galee venete si dava pure questo nome al paranco dello amante dell'antenna di maestra, che eventualmente si usava anche per alzare grossi pesi. Anche Mantesenàl. (Boerio), gen. Amantesenâ, it. Amantesenale. (V. Jal). Sec. XVII: Caliorne (franc.).
(Dal francese [v. Dict. général; Gamillscheg, Etym. W. franz. Spr. 174], secondo il Guglielmotti: certo per mezzo del genovese [caiurna, calornia nell'Olivieri, 1851]. Il Duez [1671] traduce il franc. caliorne con carnara « corda che s'attacca all'alto dell'albero maestro, e serve a sostenere i gran pesi, e alzare la vela » [franc. anche candalisse, carnau, acarnau]. La voce è nel Fincati [v. anche Tommaseo e Bellini, anno 1865], ma nella forma calorna. Caliorna hanno lo Stratico [1813] e il Tonello [1835].
Il genovese, allato a caiorna [cajurna] «caliorna», ha caiorno [cajurnu] «vèlia»: il primo può essere uno dei nomi d'arnesi derivati da nomi d'uccelli, e dipendere dal secondo).