Dromone (Term. ant.). — Nave medievale da corsa e da guerra, a vela e a remi. Lunga 60 metri, larga 10; con tre alberi a vele basse quadre, due castelli, cento remi nei doppi ordini laterali. (Crusca; Jal; Guglielmotti; Corazzini). Anche nel Serdonati (Zaccaria, Raccolta 326). Anche Dromado (venez. ant.),
Dromonda (v.).
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Dromi (basso lat., palerm., 1144: Gloria Volg. illustre 130).
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Dromone,
Dromado: nomi passati dalla marina greca alla veneziana, e indicanti, nel secolo IX, molti bastimenti da guerra, e anche da trasporto, di forza e capacità diverse. Certi dromoni erano lunghi 175 piedi (= metri 60,78), avevano due coperte, e, oltre l'alberatura e quindi le vele, un ordine di remi collocati nella coperta inferiore, di modo che la superiore restava libera per i combattenti e per l'esercizio delle macchine guerresche. Alle estremità s'alzavano robusti castelli, il centro era conformato a trinceramento, nel quale stavano i soldati. Nel secolo XIII i dromoni furono aggranditi
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e resi più atti al corso per ben cento remi. (Mutinelli). V. Encicl. It. XXIV 344.
(Dal lat. dromo, -ōnis « sorta di nave veloce », greco δρόμος [v. Jal]: Romania XXXI 415).