Parabordi

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Parabordi. — Cuscini di forma e di materiale diversi che si mettono esternamente ai fianchi delle navi, delle imbarcazioni o dei galleggianti da carico, quando sono attraccati, per evitare i danni dovuti agli urti ed agli attriti. Vi sono anche parabordi fissi in talune imbarcazioni e rimorchiatori e ai para-eliche di talune unità. I parabordi che si mettono sui fianchi delle navi sono generalmente sferici, di sughero o di vimini, rivestiti di cavo, a forma di palloni. Nelle imbarcazioni si usano parabordi mobili lentiformi (v. più sotto), o rettangolari, di tela imbottiti di sughero o di stoppa o di sabbia. I parabordi fissi che hanno
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talune imbarcazioni sono costituiti da una serie di cuscini fusiformi di cuoio imbottiti di sughero o di stoppa posti ad intervalli fuori bordo lungo una linea sottostante al righino. Parabordi fissi di cavo fasciati a paglietto si usano per difesa di prora di talune imbarcazioni e rimorchiatori e per difesa dei para-eliche (Stratico). Genov. Pābordi, catan. Parabbordu. V. Guardalati, Paglietti, Parabanda, Parata, Bastëe (genov.), Difesa. — Parabordi da ghiaccio: v. s. Ghiaccio. — Parabordo lentiforme: dalla forma simile alla lente, cioè biconvesso.