Lande

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Lande. — Nei velieri, le spranghe di ferro imperniate all'esterno del bordo in corrispondenza degli alberi tra il parasàrtie e il capo di banda. Servono a tener fermo il sartiame, essendovi fissate le bigotte o gli arridatoi a vite, cui fan capo le sartie. — Nelle imbarcazioni destinate a essere sospese con albero di carico, le spranghe di ferro fissate sul fasciame esterno dello scafo, due per lato, con l'estremità superiore a occhio o golfare, per passarvi i venti della braca. Anche Landre. Genov., venez. Lande, sicil. Lanni. (« Lande, lame di ferro a quali si attaccan le sarchie sotto le parasarchie, affise alle cente della coperta ». [Introd. all'arte nautica, Venetia, 1715: Jal]. Stratico [1813]: lande; Parrilli: landra; franc. ant. lande [Jal]. Visto che un tempo le lande erano delle piastre, lo Jal le connette col basso lat. landa « lamina » [Du Cange]: cfr. sicil. lanna, calabr. lànnia, làndia « latta », calabr. landa, lanna « stagnola [del petrolio] », dal lat. lamina [v. lama]. Il franc. ant. lande venne dall'it. landa; landra fu avvicinato a landra « sgualdrina », data l'affinità di suono). (Quanto scrive il Guglielmotti delle landre presso i Greci è insussistente: v. Corazzini).