Sbandamento

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Sbandamento. — Inclinazione della nave intorno a un asse longitudinale, in maniera da rimanere maggiormente immersa sul fianco (banda) dal lato dello sbandamento finché dura l'azione delle forze che costituiscono la coppia detta appunto di sbandamento. La denominazione è specificamente usata per indicare l'inclinazione prodotta da spostamento
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trasversale di pesi, da allagamenti laterali, dalla pressione laterale del vento sull'opera morta, e, per i velieri, sulle vele, specialmente su quelle alte. È inoltre specificamente usata per quelle inclinazioni di breve durata che si verificano nelle evoluzioni, e in particolar modo alle elevate andature, in dipendenza dell'entità e dei punti di applicazione delle varie forze e resistenze (inerzia, dovuta al moto della nave; forza di propulsione; resistenza della carena al moto; pressione sul timone alla banda) nelle varie fasi. Si ha dapprima uno sbandamento verso l'interno della traiettoria, detto Inclinazione di saluto, e in seguito, quando il moto rotatorio diviene uniforme, uno sbandamento dal lato opposto ed in misura molto maggiore. Anche il rollio produce lo sbandamento della nave, alternativamente, però, da un lato e dall'altro. — Inclinazione dei varii oggetti della nave durante lo sbandamento di questa. — Sbandamento degli orecchioni (di un cannone): quello dovuto al rollio e al beccheggio della nave, che produce degli scarti laterali durante il tiro, se non viene applicata al cursore apposita correzione.