Saltare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Saltare. — Operare in modo da mettere da parte l'ostacolo. Non è in uso. — Scuotere un canapo perché superi caviglia, ecc. Non è in uso. — Mollare una manovra di botto e per poco. Non è in uso. (Questi tre significati sono offerti dal Guglielmotti). — Ficcare. Beccheggiare. (Stratico). — (Sec. XV, XVI): levarsi improvviso, del vento. Pulci: L'altra mattina il vento traditore Salta in un punto alla nave per prua. Ariosto: Salta un maestro ch'attraverso mena, E cresce ad ora ad ora, e soprabbonda. La tempesta saltò tanto crudele. (Tommaseo e Bellini). Spagn. Saltar el viento, portogh. Saltar o vento. Sassetti: Saltar in campagna un vento. (Zaccaria, Elemento iber. 357). — Del vento che cambia di repente la direzione. (Stratico; Laugieri). — SALTARE ALL'ABBORDAGGIO, ALL'ARREMBAGGIO (ant.): entrare di molti uomini armati in una nave nemica, che fu abbordata e afferrata, e che si voleva prendere d'assalto. (Stratico). — SALTARE SULL'ÀNCORA (ant.): beccheggiare fortemente stando ancorato. (Stratico). — SALTARE IN ARIA: di nave che perisce per lo scoppio della sua polvere. (Stratico; Parrilli II 672). — SALTARE ALLA BANDA: far passare prontamente della gente da un lato all'altro del bastimento. (Stratico). — SALTARE CON LA POPPA (ant.): beccheggiare con forti oscillazioni della poppa. (Stratico). — Salta! (ant.): comando di salire sull'antenna, sul bompresso, ecc. (Saverien).