Mare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Mare2: — Mà més'ciu (savon.): mare strambo. V. s. Strambo. — Mare stallato: v. s. Stallare. — Mar supero (ant.): v. s. Supero. — Mare come tavola: v. s. Tavola (II). — Colorazione del mare: v. Colore e s. Tinta. — Rompenti del mare (v.). — Rompimento in mare (ant.) (v.). — Stato del mare: v. s. Stato (II). — REGGERE IL MARE: v. s. Reggere. — RIPIGLIARE IL MARE: v. s. Ripigliare. — RIPRENDERE IL MARE: v. s. Riprendere. — ROMPERE IN MARE: v. s. Rompere.
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SCHIUMARE SUL MARE: v. Schiumare. (Saverien). — TENERE IL MARE: v. s. Tenere. — USCIRE AL, IN MARE: v. s. Uscire. — Il mare è corto: quando le onde si seguono da vicino. (Saverien). — Il mare è lungo: quando le onde si seguono di lontano e lentamente. (Saverien). — Il mare muggisce: quando è agitato. (Saverien). — Il mare ha perduto: quando s'è abbassato. (Saverien). — Il mare riporta: quando la marea ricomincia. (Saverien). — Il mare rompe: quando scroscia e si frange. (Saverien). — Il mare si scava: quando le onde si alzano di più. (Saverien). — Il mare stende: quando è immoto. (Saverien). — Il mare va a cercare il vento: quando il vento soffia dalla parte dove scorre o va l'onda. (Saverien). — Il mare va contro al vento: quando il vento cambia dopo una tempesta. (Saverien). — Vi è del mare: quando è agitato. (Saverien). — Non vi è più mare: quando l'agitazione è cessata. (Saverien).