CivaderaCivadiera, (Term. ant.). — Civada. (Jal, s. Civadière). Garzoni (872): Civadera; Crescenzio (71, 82, 83): Zevadera, non Civada, Civadièra, Civadièro, come registra il Guglielmotti; Pantera (41): Zevedera; Sevadera (Gemelli Careri); genov. ant. Sivadea. (Jal). Il Corazzini ha anche venez. Zevadura (sbaglio per Zevadiera, come pare).
(Il franc. civadière fu derivato dal provenz. civadiera, da civada «avena», essendo stata quella vela confrontata con un sacco d'avena: Dict. général. Nello spagnolo, cebadera [da cebada « orzo »] è il « sacco in cui si dà il cibo ai cavalli » e la « civada », nel portoghese cevadeira «sacco in cui si dà l'orzo [cevada] alle bestie» e «vela di prora». Si noti che il Guglielmotti era disposto a derivare civada da civàia, perché sospesa così alla testa del bastimento come il sacco delle civaie alla musoliera delle bestie. Siccome le altre lingue non conoscono una forma quale
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civada «civadiera» [malt. zivata: Jal] bisogna ammettere che i marinai italiani abbiano preso civadera, zevadera dallo spagnolo, e la abbiano accorciata in
civada. Gl'idiotismi zevada e sevada, riportati dal Guglielmotti, sembrano rifatti sul portogh. cevadeira o sullo spagn. cebadera).