Stoppa. — Residuo della pettinatura della canapa.
Sulle navi e negli arsenali la stoppa serve per la pulizia delle macchine, ed unta di olio per accensione delle caldaie, forbimento di metalli, imbottiture di cuscini, parabordi, ecc.
I piccoli cordai utilizzano la stoppa nella lavorazione delle corde rifatte, coprendo le parti troppo usate dei trefoli, senza però ottenerne maggiore resistenza. (Baistrocchi 791).
Il Saverien (sec. XVIII) scrive che la stoppa si faceva di cordami vecchi disfatti, battuti, bolliti, seccati e poi filati molto flosci.
—
Stoppa bianca: quella che si ricava dalla pettinatura della canapa o dalle corde vecchie non catramate (Stratico). Stoppa nuova, non ancora impeciata. (Saverien).
—
Stoppa da calafato: quella usata per il calafataggio e che si ricava disfacendo vecchi cavi catramati. Parrilli: Stoppe da calafatame.
—
Stoppa impegolata (ant.): stoppa fatta di corde impeciate. (Saverien). Stoppa da calafato.
—
Stoppa nera: quella che si ricava da vecchi cavi catramati. (Saverien; Stratico).
—
Stoppe pirotecniche (disus.): sorta di artifizi incendiarii. (V. Parrilli).
—
Fallo de stoppa (genov.) (v.).