Varare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 1153

Varare1. — Eseguire l'operazione del varo di una nave di nuova costruzione. V. Varo. Non usati Ruzzolare, Gettare in acqua una nave; venez. Sbaràr, Butar in aqua un bastimento. Stratico: Varare, Lanciare. V. Invasare; Invasatura; Vasi; Scontri; Colonne; Castagne; Letto; Suole; Batticulo; Madrina; Battesimo. — Lanciare in acqua qualunque naviglio (anche se non di nuova costruzione). — « Lanciare in acqua dalla spiaggia alcun piccolo naviglio, agitandolo sopra lo spigolo della chiglia con curri rotoloni: sollevando il naviglio a galla nell'alta marea, o dandogli l'acqua nel bacino ». (Guglielmotti). — (Sec. XV) Accostare la barca a terra. (Pulci: Tommaseo e Bellini; Guglielmotti). La supposizione del Monti (v. Tramater) che il Varare del Pulci sia da correggere in Virare non è sostenibile, perché in italiano Virare è parola moderna. — VARARE UN ALBERO, UN PALISCHERMO, UN VASCELLO, UN PENNONE: metterli in acqua facendoli scivolare lungo un piano inclinato. (Parrilli). — VARARE A SECCO: dal mare alla terra. Nel Barthema Varare una nave in terra. (Corazzini). Nel linguaggio comune si usa talvolta la espressione Vararsi in spiaggia per indicare che una nave si è incagliata in spiaggia e per un notevole tratto della sua lunghezza
1154
VARARSI IN SPIAGGIA: v. s. Varare a secco. (Atto genov., 1248: Debet dicta navis in mari varari. . .: Jal; varare nel Buti, ecc. Viaregg. barà[re]. Dal lat. vara « bastone forcuto che sostiene una rete; cavalletto del segantino; pertiche di sostegno che formano un'impalcatura ». Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 9150. Nel venez. sbaràr, reso con sbarrare dallo Stratico, vi fu forse immissione di sbarra. Siccome nell'italiano il verbo è attestato assai prima che nelle altre lingue romanze, non è da ammetterne la provenienza dal catalano o dal provenzale. V. anche Gonçálvez Viana II 524).