Draga1. — Grosso pontone contenente, un apparecchio, mosso da propulsione meccanica, atto a scavare il fondo (cucchiaia) dei porti, canali, fiumi. Anche Cavafango, Cavafondo, Bargagno, Bragagno, Scavafondo, ecc. meno usati. V.
Nettaporto.
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Draga a catena di secchi: in cui l'ordigno che scava è una specie di bindolo o nòria.
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Draga a tanaglia: con un ordigno cavafango fermato da una specie di grossa tanaglia a due branche.
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Draga aspirante o
pompasabbia: quella che, per mezzo di pompe adatte, aspira la sabbia dai fondi sabbiosi.
— Si dà pure il nome di
Draga a una specie di àncora galleggiante, da usarsi dalle barche a vela o a remi, in navigazione verso terra con mare molto grosso in poppa, allo scopo di evitare il pericolo di essere traversate dai frangenti. Consiste in un cono di tela di circa un metro e mezzo d'altezza e mezzo metro di base, che si trascina in mare mediante una corda legata alla base.
(La draga [cavafango] fu usata da O. F. Müller [1779], da R. Ball [1838]: Corazzini.
Dal franc. drague «ogni arnese [raffio, rampone, cucchiaia, corda o rete], che serve a tirare dal fondo del mare, sul quale lo si trascina, un oggetto che si vuol far venire alla superficie»: dall'ingl. drag: Wartburg, Franz. etym. W. III 152; Jal; Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 232).