Draga

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 231

Draga1. — Grosso pontone contenente, un apparecchio, mosso da propulsione meccanica, atto a scavare il fondo (cucchiaia) dei porti, canali, fiumi. Anche Cavafango, Cavafondo, Bargagno, Bragagno, Scavafondo, ecc. meno usati. V. Nettaporto. — Draga a catena di secchi: in cui l'ordigno che scava è una specie di bindolo o nòria. — Draga a tanaglia: con un ordigno cavafango fermato da una specie di grossa tanaglia a due branche. — Draga aspirante o pompasabbia: quella che, per mezzo di pompe adatte, aspira la sabbia dai fondi sabbiosi. — Si dà pure il nome di Draga a una specie di àncora galleggiante, da usarsi dalle barche a vela o a remi, in navigazione verso terra con mare molto grosso in poppa, allo scopo di evitare il pericolo di essere traversate dai frangenti. Consiste in un cono di tela di circa un metro e mezzo d'altezza e mezzo metro di base, che si trascina in mare mediante una corda legata alla base. (La draga [cavafango] fu usata da O. F. Müller [1779], da R. Ball [1838]: Corazzini. Dal franc. drague «ogni arnese [raffio, rampone, cucchiaia, corda o rete], che serve a tirare dal fondo del mare, sul quale lo si trascina, un oggetto che si vuol far venire alla superficie»: dall'ingl. drag: Wartburg, Franz. etym. W. III 152; Jal; Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 232).