Tiemo (Venez.). — Copertura a volta, di tavole fisse, in certe barche, più di tutto nei burchi, per le mercanzie. V.
Càmito. Tiemo anche nel Garzoni (872).
1065
—
Tiém (mantov., parmig., ferrar.): casotto di legno impeciato, nella barca, per riparo dal sole o dalla pioggia. Pavese Tem (Tem bastard « casotto della mercanzia », Tem d'ass « casotto dei barcaioli »). V.
Temp.
— V.
Crisiòla (sicil.).
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Tem (Ascona, Locarno): lungo legno orizzontale che unisce nel mezzo gli archi sostenenti la tenda in una barca. (Bertoni, Arch. Glott. XVII 384; Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 8617).
(Dal lat. tĕgĭmen «coperta». In causa del dittongo, tiemo non può derivare da tĕgmĕn: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 8617).