Olio
Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma
Olio. — È gettato nell' acqua un po' torbida, dai pescatori, perché permette loro di vedere meglio il fondo. Fu pure usato per calmare la furia del mare. (V. Guglielmotti).
— Può essere usato dalle navi per calmare i marosi nel cattivo tempo, trascinando a rimorchio dei sacchetti, o altri recipienti, bucherellati, riempiti di stoppa bene inzuppata di olio, preferibilmente vegetale o animale, o facendo gocciolare l'olio dagli ombrinali o altri condotti di scarico, in modo che l'olio cada dalla parte dove i marosi investono la nave. La quantità media necessaria è da due a quattro litri di olio all'ora, a seconda del dislocamento.
Secondo la spiegazione generalmente ammessa, il sottile e vischioso strato superficiale di olio trattiene le molecole d'acqua e impedisce loro di disgregarsi e di generare il frangente sotto l'attrito del vento, sicché, in definitiva, l'olio cambia il colpo di mare frangente in una ondulazione di mare lungo.
— Un poco di biscotto, d'olio e d'aceto si dava alla ciurma in occasioni di grandi fatiche, per rinfrescarla, e darle forza e vigore. (Pantera 221).
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Olio di pesce: v. s.
Pesce.