Caravella

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 142

Caravella. — Veliero leggero e veloce, usato sopra tutto da Portoghesi e Spagnoli nei secoli XV e XVI, per la guerra e pel traffico, a tre o quattro alberi con castelli a prora e a poppa. Secondo la tradizione, le caravelle con cui Cristoforo Colombo compì le sue gloriose navigazioni, avevano tre alberi verticali e il bompresso. L'albero di maestra, molto più alto degli altri due, portava due vele quadre, l'albero di trinchetto portava una vela quadra, e quello di mezzana una vela latina. Il bompresso, molto rialzato, sosteneva la vela di civada. (V. Jal; Corazzini). Anche ant. Carovella (Malipiero; Cadamosto, Sassetti, ecc.). La caravella fu in uso molto prima del secolo XIII. (Jal, s. Caravala). — Caravella d'armata (ant.): caravella armata, incaricata di scortare la flotta dell'India. (Jal). — Caravella o Crevella peschereccia: bastimento della costa della Normandia. (V. Stratico; Jal 420). (V. per attestazioni antiche [dal 1303, in it.]: caravella nel Tommaseo e Bellini, nel Guglielmotti, nello Zaccaria. Dal portogh. caravela, e questo da caravo [v.] dal lat. carăbus «barchetta di vimini e di cuoio», greco κάραβος, [Du Cange; Jal]. Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 122, II 390; Prati, Arch. Glott. XVII 435; Vidos, Zeitschr. Franz. Spr. LVIII 457-462; Zaccaria, Elemento iber. 97-99, 456. La forma caravello [Petrocchi; Arch. Glott. XVII 435; Zaccaria] è inesistente, ma caravellum è documentato nel basso lat. genov. [Mem. hist. patriae XVIII 89]. Con suffisso diverso sono le varianti caravala, caravalle [v.], notevoli perché attestate in Italia, e nel secolo XIII. Sembrano quindi indipendenti da caravella, ma comunque la base loro dev'essere carăbus).