Caratare (Term. ant.). — Descrivere e stimare una nave. Caratazione.
Il Guglielmotti riferisce che da molti documenti risulta come gli antichi stimasero della durata di 24 anni la vita media di un naviglio; e come ogni anno sottraessero 1/24 del suo valore primitivo. V.
Carato.
Carathon (Term. ant.). — Sorta di nave. (Sanudo: Zaccaria, Raccolta 216).
Caratista (Term. ant.). — Chi partecipa della proprietà di una nave con uno o più
carati (v.).
Carato. — Ciascuna delle ventiquattro quote in cui si usa dividere la proprietà d'una nave mercantile. Sono a lor volta divisibili in frazioni. Fincati: Caratto.
Ant.
Loco (v.),
Carattus (v.).
(Preso l'esempio dal carato che è la XXIV parte d'un'oncia, nel peso dell'oro: dall'arabo kirāt « ventiquattresima parte d'un denaro », e questo dal greco κεράτιον: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 1182; Bloch, Dict. étym. I 122).
Carattus (Basso lat. sec. XIV). — Carato. In carte genovesi. (Jal).
Caratura. — Parte della proprietà d'una nave mercantile determinata in carati e frazioni.
Caravala (Basso lat. sec. XIII). — Caravella. (1230: Cod. it. dipl. II, col. 878: Du Cange; Jal). Caravalle negli Ann. genov. (1284: Corazzini).
(V. s.
Caravella).
Caravalle (Term. sec. XIII). — V. s.
Caravala. Caravalle nella Tavola del Pantera è invece errore per Caravelle.
Caravana2 (Genov. ant.). — Facchino bergamasco che lavorava nel portofranco di Genova (secolo XIX). (Olivieri; Casaccia). V.
Carovana.
Caravanista (Term. sec. XVII). — Cavaliere addetto a una carovana in una galera. (1661: Jal).
Caravella. — Veliero leggero e veloce, usato sopra tutto da Portoghesi e Spagnoli nei secoli XV e XVI, per la guerra e pel traffico, a tre o quattro alberi con castelli a prora e a poppa. Secondo la tradizione, le caravelle con cui Cristoforo Colombo compì le sue gloriose navigazioni, avevano tre alberi verticali e il bompresso. L'albero di maestra, molto più alto degli altri due, portava due vele quadre, l'albero di trinchetto portava una vela quadra, e quello di mezzana una vela latina. Il bompresso, molto rialzato, sosteneva la vela di civada. (V. Jal; Corazzini).
Anche ant. Carovella (Malipiero; Cadamosto, Sassetti, ecc.).
La caravella fu in uso molto prima del secolo XIII. (Jal, s. Caravala).
—
Caravella d'armata (ant.): caravella armata, incaricata di scortare la flotta dell'India. (Jal).
—
Caravella o Crevella peschereccia: bastimento della costa della Normandia. (V. Stratico; Jal 420).
(V. per attestazioni antiche [dal 1303, in it.]: caravella nel Tommaseo e Bellini, nel Guglielmotti, nello Zaccaria. Dal portogh. caravela, e questo da caravo [v.] dal lat. carăbus «barchetta di vimini e di cuoio», greco κάραβος, [Du Cange; Jal]. Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 122, II 390; Prati, Arch. Glott. XVII 435; Vidos, Zeitschr. Franz. Spr. LVIII 457-462; Zaccaria, Elemento iber. 97-99, 456. La forma caravello [Petrocchi; Arch. Glott. XVII 435; Zaccaria] è inesistente, ma caravellum è documentato nel basso lat. genov. [Mem. hist. patriae XVIII 89].
Con suffisso diverso sono le varianti caravala,
caravalle [v.], notevoli perché attestate in Italia, e nel secolo XIII. Sembrano quindi indipendenti da caravella, ma comunque la base loro dev'essere carăbus).
Caravelletta (Term. sec. XVI). — Piccola caravella. (Colombo-Ulloa; Vespucci; Ramusio; Castagneda: Jal; Zaccaria, Elemento iber. 456).
Caravellina (Term. sec. XVI). — Caravelletta. (Ramusio: Zaccaria, Elemento iber. 456).
Caravellone (Term. sec. XVI). — Caravella grande. (Ramusio; Colombo-Ulloa; Barros-Ulloa; Castagneda-Ulloa: Jal; Zaccaria, Elemento iber. 456). Spagn. ant. Carabelón = Bergantín.