Civada. — Vela quadra delle dimensioni d'un velaccio, che, fino al principio del secolo XVIII, i grandi velieri portavano a prora, fuoribordo, sotto il bompresso. Col progredire dell'attrezzatura delle navi a vele quadre, la civada, di cui si riconobbe la scarsa utilità, fu abolita.
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Pennone di civada: il pennone a cui la vela di civada era inferita. Disposto orizzontalmente, in croce con l'albero di bompresso, e fermato sotto la testa di moro di questo. Dopo l'abolizione della vela di civada, fu sostituito da un'asta più leggera, alla quale si mantenne il nome di Asta di civada, a' cui estremi si tendono i venti delle aste di fiocco e controfiocco.
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Picchi di civada: da taluni si dà questo nome alle due metà dell'asta di civada, a dritta e a sinistra del bompresso. Anche Buttafuori dei venti del bompresso.
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Contro civada: fino a tutto il XVII secolo, i grandi velieri, oltre ai noti alberi di trinchetto, maestra e mezzana, ebbero un piccolo albero verticale che s'innalzava dal bompresso in corrispondenza del sottostante pennone di civada (albero di civada). Questo albero portava una vela quadra più piccola della civada, a cui si dava il nome di
Controcivada. Cadde in disuso prima della civada, per le medesime ragioni. V.
Civadera.