Sfrido

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Sfrido. — Nome dato nella Marina mercantile alle piccole perdite delle merci nel caricamento e nella discarica alla rinfusa. (Bardesono). — L'insieme dei frammenti dovuti a maneggio, trasporto, frazionamento, lavorazione, ecc. di taluni materiali. Frammenti che in taluni casi possono essere ricuperati ed utilizzati. — Negli arsenali a ogni fabbricatore o capo officina si dà uno Sfrido (calo) tra il ferro consegnato e quello ottenuto dalla lavorazione. C'è anche il verbo Sfridare. (D'Ayala). Questi vi sostituisce Calo e Scemare. — Verbale dei cali e sfridi: quello che viene compilato nelle ricognizioni periodiche ai depositi di viveri della R. Marina e viene poi sottoposto all'approvazione del Ministero.
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Quando i cali e sfridi rientrano nelle percentuali ammesse, il verbale giustifica le differenze in meno riscontrate nelle rimanenze di taluni generi alimentari. (Cfr. sicil. sfridu, fogg., nap. sfrido, sfriddo, bar. sfridde « calo », nel 1212 ffreddatura « calo, dell'olio » [Cod. dipl. bar. I]: Merlo, It. Dial. VIII 104, n. 5).