Calma

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Calma. — Stato dell'atmosfera quando non spira alcun vento. Il mare può essere ancora agitato per l'azione di venti che hanno soffiato precedentemente. V. Bonaccia, e s. Restare. — Calma piatta, perfetta, morta: perfetta immobilità dell'aria e del mare. (Bardesono). Genov. Carma ciatta: maccheria (v.): (dal franc. calme plat « calma assoluta »). — Zone delle calme equatoriali: negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano, zone equatoriali che separano le regioni degli alisei di nord-est da quelle degli alisei di sud-est. In esse l'aria, riscaldandosi, ha un movimento ascensionale, e nello strato inferiore dell'atmosfera non ha alcun movimento orizzontale (vento), rispetto ai punti terrestri con cui è a contatto, perché partecipa al movimento di rotazione della superficie terrestre. Tale assenza di venti (interrotta da frequenti e talvolta violenti temporali pomeridiani) dura tutto l'anno nelle zone delle calme degli oceani Atlantico e Pacifico, e si verifica soltanto nei mesi di gennaio e febbraio nell'Oceano Indiano. (V. Jal; Encicl. It. VIII 441). (Dall'it. calma [Ariosto, Caro, ecc.] il franc. calme; spagn., portogh. calma: l'it. calma dal greco καῦμα « ardore, vampa »: Bloch, Dict. étym. I 114. Nello spagnolo il termine è documentato dal 1430: Zaccaria, Elemento iber. 81, 452).