Olona. — Tela resistente che si usa per le vele e le tende. (Bardesono).
Cotonina (v.).
Secondo lo Stratico, che registra la forma Alona: « tela di canapa forte e grossa di cui si fanno le vele in Francia ». V.
Fustagno;
Lona;
Lonetta;
Melisia. Genov. Olunna, spagn. Olona, Lona (dal 1611). (Jal).
(Lo Stratico, il quale traduce alona con toile d'Olonne [franc.], scrive che tal nome si dà alla tela che si fabbrica nel villaggio di Olonne nell'Aunis, mentre il Bardesono deriva il nome della tela dalla valle del fiume
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lombardo Olona, « dove se ne iniziò la fabbricazione, forse nel secolo XVI », anzi, secondo l'Encicl. It. XXV 310, « il nome pare sia stato dato da un cotonificio di Fagnano-Olona ». Deve essere però nel vero lo Stratico, perché, se la detta tela è « ricordata dai nostri marinari sin dal cinquecento », come nota il Guglielmotti, che cita il Parrilli invece dello Stratico, non ne è documentato il nome di olona, e il Crescenzio, il Pantera, e altri usano cotonina. Il Crescenzio nomina le cotonine di Regno, di Genova, di Marsiglia, differenti tra loro: Crusca; Tommaseo e Bellini. V. anche Corazzini, s. Alona. Lo Jal [s. Toile] afferma che un tempo ad Olonne eravi una fabbrica di tele, senza citare però la fonte della notizia. Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 6061).