Coda1. — Breve pezzo di corda sottile, fissato a un oggetto allo scopo di poter legarlo ad un punto fisso o ad altra corda. Per esempio alcuni bozzelli, invece di esser muniti di gancio, sono stroppati a una coda. V.
Bozzello a coda. Genov.
Côa.
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Coda di ratto: intreccio dei trefoli di un cavo vegetale, eseguito alle sue estremità, affinché non sfiocchino, si assottiglino e s'irrigidiscano in guisa che entrino agevolmente nei bozzelli. Guglielmotti: Coda di topo. Genov. Côa de ratto.
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Coda di vacca: espressione dispregiativa con cui i marinai designano la estremità d'un cavo a cui non sia stata fatta la coda di ratto e che, discommettendosi e sfioccando, ha preso l'aspetto della coda dei bovini.
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Coda da poppa (disus.): destra, traversino, codetta.
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ANCORARSI CON UNA CODA DA POPPA: ancorarsi con una destra.
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Coda del gavitello: passerino del gavitello. (Jal).
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Coda di una bandiera (disus.): la parte che ventola: il
battente o
ventame.
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Coda di una tonnara: lunga rete verticale che collega alla riva il gruppo delle camere subacquee della tonnara, e ha l'ufficio di avviare le frotte dei tonni alla bocca d'entrata. Anche
Pedale. Sicil.
Cuda.