Sposalizio del mare. — Cerimonia, che si fa risalire alla fine del secolo XII e che aveva luogo in Venezia il giorno della Ascensione, o in altro giorno festivo, in cui il doge « s'imbarcava, con il patriarca, la Signoria e quasi tutto il corpo dei patrizi, al molo sul Bucintoro e, scortato da una folla innumerevole di barche, e da altri vascelli, si avviava all'imboccatura del porto di San Niccolò di Lido. Qui giunto, il doge versava un vaso d'acqua benedetta, quindi gettava in mare il simbolico anello (vera) benedetto dal patriarca, pronunciando le parole Desponsamus te, mare nostrum, in signum veri perpetuique dominii. (V. Encicl. It. XXXII 416-417; Rezasco). V.
Bucintoro;
Sensa;
Sposare il mare. (Cfr. anche Salomon Reinach, Le mariage avec la mer, v. II di Cultes, mythes et religions, Paris, 1909, p. 206-219).