Parata

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Parata3. — Uno degli onori navali che si rendono dalle navi da guerra e che consiste nello schieramento dell'equipaggio sulle navi, sia all'àncora, sia in navigazione, sul capo di banda, sulle tughe e sulle passerelle, con la fronte in fuori e in maniera che ciascun uomo sia a distanza di un braccio da
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quelli contigui. Sulle navi a vele quadre si esegue tuttora anche la parata tradizionale sui pennoni, ma soltanto essendo all'àncora; in navigazione è sostituita dalla parata sulle sàrtie. Nella R. Marina italiana la parata viene eseguita incontrando in mare la nave che batta lo stendardo reale o quello dei reali principi, o quando detti augusti personaggi giungano o partano per via di mare. Negli stessi casi la parata si esegue pure per il sommo pontefice e per i sovrani e capi di stato esteri e per i principi consanguinei di famiglie regnanti estere. Per tutti gli stessi personaggi e per i cardinali la parata viene eseguita quando sbarcano da bordo di una regia nave. Ant. anche Spalliera. (Stratico). In taluni casi durante la parata viene eseguito anche il saluto alla voce. — Parata a riva: sulle navi a vele quadre e all'àncora, schieramento in parata dell'equipaggio in piedi sui pennoni e lungo l'albero di bompresso. In navigazione gli uomini destinati per la parata a riva si dispongono invece sulle sàrtie. — In parata: in assetto di parata per rendere gli onori. — FARE LA PARATA: addobbare un vascello bastimento di tutte le sue bandiere e di tutti i suoi pavesi. (Stratico). Venez. Meter in parada la nave. Non si usa; si dice Alzare la gran gala di bandiere, o anche Pavesare, Impavesare. (Parata, quale termine militare divenne comune in Italia nel secolo XVII, sostituendo in parte il termine mostra [v.]: dallo spagn. parada: v. Grassi; Olivieri, Diz. genov., s. Paradda; Valeriani, Voci erronee; Zaccaria, Elemento iber. 300).