Sciasctur

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Sciasctur. — Galleggiante di legno, lungo circa m. 6 e largo 2, capace di caricare 5 o 6 tonnellate, usato da antica data in Mesopotamia come mezzo di trasporto sui fiumi, navigando soltanto nel senso della corrente, guidato da 2 o 3 persone. All'arrivo a destinazione il galleggiante viene venduto per demolizione e il personale torna al luogo di partenza per vie terrestri. Questi galleggianti possono navigare anche accoppiati. Durante la guerra mondiale ne fu migliorata la lavorazione dai Tedeschi che operavano con le truppe turche per trasporti di munizioni, torpedini ecc., fino a realizzare una portata di circa 20 tonnellate. (Cfr. Rivista Marittima, luglio-agosto 1934, p. 13-14). « Chi, in Italia, ha usato questa grafia evidentemente ha trovato nella sua fonte un tedesco Schachtur e ha creduto che il ch fosse da pronunziare alla francese. Senonché la descrizione è quella di una zattera eguale alle zattere che si costruiscono, per esempio, nelle vallate carniche per inviare il legname dai torrenti al Tagliamento e poi al mare, ove la zattera viene scomposta, costituendo essa stessa una grossa parte del legname che si voleva spedire. Ma questo senso di sahtūr [o, in grafia meno scientifica, shakhtūr] è del tutto ignoto. V. Shakktūr ». Comunicazione di C. A. Nallino).