Paglietto. — Stuoia lavorata a trama con commando o con cordoni di cavi piani usati. Franc. Paillet, Pailler. (Stratico). Genov. Paggetto, catan. Pagghiettu. V.
Fascia,
Fodera,
Impagliettare,
Parabordo.
— Reti di canapi forti e grossi, distesi e legati fortemente intorno al bordo, o sospesi sul ponte come le tende, per impedire ai nemici l'arrembaggio. Sono rammentati nel 1636 col nome di Ponte di corda, ma non risulta che siano stati detti Paglietti. (Guglielmotti). Non si usano più.
— (Ant.) Riparo fatto intorno a una nave, con vele vecchie, brande, cordami, ecc., messi entro grosse reti, per difesa contro la moschetteria del nemico, in caso di combattimento. (Stratico). Venez. Pageto, Pavisada.
V.
Impagliettatura.
Impavesata.
—
Paglietto lardato: grosso paglietto a tralice, nelle cui maglie vengono introdotti pezzi di filaccia o di commando catramato, che vengono poscia sciolti per formare con le setole un rivestimento (lardatura), il quale serve per preservare il paglietto e il cavo o altro corpo che vi aderisce (Stratico, Imperato, Arte Navale I). V.
Lardare.
—
Paglietto paraschegge: ciascuno degli speciali paglietti a tralice (oggi scarsamente usati) per proteggere in combattimento gli armamenti dei pezzi scoperti contro le schegge prodotte dal tiro nemico e contro la moschetteria.
—
Paglietti a tralice: quelli fatti con cordoni di cavi piani che si adoperano per preservare dallo sfregamento i cavi di ormeggio entro le bocche di tonneggio e le
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cubie, il sartiame, le parti dell'alberatura ecc. Paglietti di questo tipo si pongono anche a capo delle scale o sulle soglie delle porte per fare da netta-piedi.
—
Paglietti a trama: quelli fatti con commando e usati per coperture di ride e per ventrini di lancia.
—
Paglietto turafalle: speciale paglietto lardato che si adopera per diminuire il più possibile l'entrata dell'acqua attraverso una falla; è composto di uno strato di tela da vele sul quale sta cucito un paglietto lardato, a setole folte e alte, orlato con ralinga in cavo avente agli angoli delle redance per guarnirvi le cime occorrenti alla manovra. Alle redance dei due angoli superiori si guarniscono dei penzoli per filare in mare il paglietto fino all'altezza della falla, e a quelle inferiori i tiranti per portarlo ad aderire alla carena in corrispondenza della falla stessa. Questi ultimi debbono essere passati al di sotto della chiglia e portati in coperta dal lato opposto in maniera che, mettendoli in forza, possa ottenersi l'adesione suddetta. Per poter passare rapidamente tali tiranti in caso di bisogno, sulle navi della Marina militare vengono tenuti normalmente a posto uno o due penzoli di catenella di ferro zincato o di acciaio, passati a doppino al di sotto della chiglia e con le cime legate in coperta, una per lato.
(Cfr. tosc. contad.
paglietto « paglino, sederino impagliato », e genov. paggetto « piumacciolo, usato da chi porta in ispalla qualche cosa ». Ma pare che la voce marinaresca sia dal franc. paillet).