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Paela (Genov.). — V. s. Palella.

Paella (Napol.). — V. Palella. (Stratico, Appendice).

Paga. — Nella Marina militare si dà tale denominazione all'emolumento dei militari fino al grado di secondo capo incluso, che viene computato a giornate, ed è corrisposto mensilmente. Ai sottufficiali di grado superiore e agli ufficiali è assegnato lo stipendio, computato ad annata e corrisposto in quote mensili. Cfr. Soldo, Salario, Competenze, Marineria. (V. Paga nel Parrilli). — Paghe: con questa parola s'intendono sempre i salarii dell'equipaggio d'un bastimento mercantile. (Laugieri). Oggi propriamente Salario. — Paga morta (ant.): marinaio o soldato che pigliava il soldo, e non faceva servizio. (Guglielmotti). V. Passavolante (ant.). — Paga morta: nome faceto che i marinari davano ai soldati. (Laugieri).

Pagàia. — Remo alla battana (v.), usato dai Negri d'Affrica e dagli indigeni d'America colle piroghe, e da noi coi sandolini. Stratico (1813): Pagaja doppia. — Remo a modo di pala con un manico proporzionato alla grandezza della piroga. Il vogatore rema rivolto a prua, senza appoggiare il remo sul bordo. (Stratico). Corrisponde all'inglese Paddle (v.). (Dal franc. pagaie, e questo dal malese delle Molucche o di Giava: Bloch, Dict. étym. II 117).

Pagaiare. — Adoperare la pagaia, Remare con la pagaia. (Guglielmotti). Non si usa.

Pagaiatore. — Colui che rema colla pagaia. (Guglielmotti). Non si usa.

Pagamento: — Mandati di pagamento: v. s. Ordinanza. — Ordinanza de' pagamenti: v. s. Ordinanza. — Ordinativi di pagamento: v. s. Ordinanza.

Pagatore (Term. sec. XVII). — Ufficiale incaricato dei pagamenti sulle navi. (Crescenzio, 1602; Pantera, 1614: Tommaseo e Bellini). Anche oggi su talune navi e servizi a terra vi è l'Ufficiale pagatore.

Paggetti. — V. s. Bastagio.

Pagghitto (Tarant.). — Trozza.

Paggio (Term. ant.). — I paggi (servitori nobili) erano ammessi anche sui bastimenti. (V. Guglielmotti; Jal, s. Page). V. Domicellus.

Pagheis (Term. sec. XVI). — Piccoli bastimenti asiatici nominati dal Sassetti: Vanno di questi luoghi qui vicini sette o otto naviletti, che si domandano Pagheis... (Crusca, s. Naviletto).

Pagiolà (Venez.). — Pagliolato, pagliuolo. Anche Pagiòl.

Paglia. — V. s. Bitta. Stratico: Paglie di ferro per le bitte; Fincati: Paglia delle bitte; Parrilli: Pagliuca; Bardesono: Paglia di bitta. Franc. Pailles de bittes. — Paglia di ferro della manovella del timone: tacchetto (del timone). (Stratico)

Paglietto. — Stuoia lavorata a trama con commando o con cordoni di cavi piani usati. Franc. Paillet, Pailler. (Stratico). Genov. Paggetto, catan. Pagghiettu. V. Fascia, Fodera, Impagliettare, Parabordo. — Reti di canapi forti e grossi, distesi e legati fortemente intorno al bordo, o sospesi sul ponte come le tende, per impedire ai nemici l'arrembaggio. Sono rammentati nel 1636 col nome di Ponte di corda, ma non risulta che siano stati detti Paglietti. (Guglielmotti). Non si usano più. — (Ant.) Riparo fatto intorno a una nave, con vele vecchie, brande, cordami, ecc., messi entro grosse reti, per difesa contro la moschetteria del nemico, in caso di combattimento. (Stratico). Venez. Pageto, Pavisada. V. Impagliettatura. Impavesata. — Paglietto lardato: grosso paglietto a tralice, nelle cui maglie vengono introdotti pezzi di filaccia o di commando catramato, che vengono poscia sciolti per formare con le setole un rivestimento (lardatura), il quale serve per preservare il paglietto e il cavo o altro corpo che vi aderisce (Stratico, Imperato, Arte Navale I). V. Lardare. — Paglietto paraschegge: ciascuno degli speciali paglietti a tralice (oggi scarsamente usati) per proteggere in combattimento gli armamenti dei pezzi scoperti contro le schegge prodotte dal tiro nemico e contro la moschetteria. — Paglietti a tralice: quelli fatti con cordoni di cavi piani che si adoperano per preservare dallo sfregamento i cavi di ormeggio entro le bocche di tonneggio e le
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cubie, il sartiame, le parti dell'alberatura ecc. Paglietti di questo tipo si pongono anche a capo delle scale o sulle soglie delle porte per fare da netta-piedi. — Paglietti a trama: quelli fatti con commando e usati per coperture di ride e per ventrini di lancia. — Paglietto turafalle: speciale paglietto lardato che si adopera per diminuire il più possibile l'entrata dell'acqua attraverso una falla; è composto di uno strato di tela da vele sul quale sta cucito un paglietto lardato, a setole folte e alte, orlato con ralinga in cavo avente agli angoli delle redance per guarnirvi le cime occorrenti alla manovra. Alle redance dei due angoli superiori si guarniscono dei penzoli per filare in mare il paglietto fino all'altezza della falla, e a quelle inferiori i tiranti per portarlo ad aderire alla carena in corrispondenza della falla stessa. Questi ultimi debbono essere passati al di sotto della chiglia e portati in coperta dal lato opposto in maniera che, mettendoli in forza, possa ottenersi l'adesione suddetta. Per poter passare rapidamente tali tiranti in caso di bisogno, sulle navi della Marina militare vengono tenuti normalmente a posto uno o due penzoli di catenella di ferro zincato o di acciaio, passati a doppino al di sotto della chiglia e con le cime legate in coperta, una per lato. (Cfr. tosc. contad. paglietto « paglino, sederino impagliato », e genov. paggetto « piumacciolo, usato da chi porta in ispalla qualche cosa ». Ma pare che la voce marinaresca sia dal franc. paillet).

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