Bitta

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Bitta. — Su tutte le navi, il robusto caposaldo di presa sistemato a prora per legarvi la gómena o catena dell'àncora affondata. Sulle navi in legno consisteva in due grossi pilastri di rovere piantati verticalmente a traverso dei ponti fino ad incassarsi sul fondo della stiva. Le loro estremità superiori sporgevano affiancate sul ponte sottostante a quello di coperta, un poco a poppavia dell'albero di trinchetto, ed erano attraversate da una robusta trave incastrata e imperniata su di esse. Il tutto formava come una grande forca, alla quale si legava la gómena o la catena dell'àncora. — Sulle navi moderne la bitta consiste in una colonna di ferro solidamente collegata alla struttura della nave, su cui si avvolge una o più volte la catena (giro di bitta). La testa della bitta è attraversata diametralmente da una barra cilindrica mobile (paglia), che serve a trattenere in basso le spire di catena o cavo, ed anche a legarvi una corda al modo della volta di caviglia. (Bardesono). Le navi hanno a prua due bitte, una per lato, ciascuna al servizio della catena della rispettiva àncora; ed a poppa due o più per la legatura dei grossi cavi d'ormeggio. — Si dà pure il nome di Bitta al sistema di presa formato da due brevi colonnine abbinate a piccola distanza l'una dall'altra. (In Crescenzio, Pantera, ecc.: Guglielmotti. Dal franc. bitte, dal 1382: Bloch, Dict. étym. I 83).