Capitano2:
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Capitan d'arme: v.
Caparmaiolo.
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Capitano d'armi (ant.): « ufiziale, che ha cura dei soldati, e delle loro armi. Tocca a lui a porre la sentinella nella camera del capitano, e nell'alto della vedetta. Questo è immediatamente sopra ai sargenti ». (Saverien).
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Capitano di brulotto (ant.). (Saverien).
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Capitano della catena (sec. XVIII): individuo incaricato di condurre ai porti di mare, percorrendo a piedi centinaia di chilometri, i condannati alle galere, incatenati a coppie in una lunga fila anche di 400 uomini, detta appunto Catena. Era coadiuvato da un adeguato numero di arcieri, armati, oltreché di archibugio, di nervo di bue e di bastone.
Al capitano della catena spettava un premio di 20 scudi per ogni forzato condotto a destinazione. Antica usanza francese.
(Cfr. G. Vingiano, Rivista di Cultura marinara, sett.-ott. 1936).
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Capitano di corvetta: a p. 135, rigo IX, dopo « piccola nave » aggiungere: «o di squadriglia di piccole siluranti».
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Capitano di flauto (ant.). (Saverien).
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Capitano di fregata: a p. 135, rigo XVI, dopo « nave media » aggiungere: « o di squadriglia di siluranti ».
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Capitano di galeotta (ant.). (Saverien).
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Capitano guarda costiera,
guarda spiaggiaCapitano (ant.): « ufiziale, il quale comanda una delle compagnie militari stabilite per la guardia delle costiere, per impedire che il nemico faccia qualche calata » (Saverien).
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Capitano dei marinai (ant.): « ufiziale, che comanda ai marinari, sotto il capo dell'equipaggio ». (Saverien).
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Capitano mercantile: v. s.
Mercantile.
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Capitano in secondo luogo (ant.): « ufiziale, che è meno anziano del capitano in piedi, e che comanda soltanto nell'assenza di quello ». (Saverien).
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Capitano di vascello: a p. 135, rigo XXII, dopo « grandi navi » aggiungere: « o delle flottiglie di siluranti ».
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Capitano della serpe (disus.): v. s.
Serpe.