Capitano

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 1275

Capitano2: — Capitan d'arme: v. Caparmaiolo. — Capitano d'armi (ant.): « ufiziale, che ha cura dei soldati, e delle loro armi. Tocca a lui a porre la sentinella nella camera del capitano, e nell'alto della vedetta. Questo è immediatamente sopra ai sargenti ». (Saverien). — Capitano di brulotto (ant.). (Saverien). — Capitano della catena (sec. XVIII): individuo incaricato di condurre ai porti di mare, percorrendo a piedi centinaia di chilometri, i condannati alle galere, incatenati a coppie in una lunga fila anche di 400 uomini, detta appunto Catena. Era coadiuvato da un adeguato numero di arcieri, armati, oltreché di archibugio, di nervo di bue e di bastone. Al capitano della catena spettava un premio di 20 scudi per ogni forzato condotto a destinazione. Antica usanza francese. (Cfr. G. Vingiano, Rivista di Cultura marinara, sett.-ott. 1936). — Capitano di corvetta: a p. 135, rigo IX, dopo « piccola nave » aggiungere: «o di squadriglia di piccole siluranti». — Capitano di flauto (ant.). (Saverien). — Capitano di fregata: a p. 135, rigo XVI, dopo « nave media » aggiungere: « o di squadriglia di siluranti ». — Capitano di galeotta (ant.). (Saverien). — Capitano guarda costiera, guarda spiaggiaCapitano (ant.): « ufiziale, il quale comanda una delle compagnie militari stabilite per la guardia delle costiere, per impedire che il nemico faccia qualche calata » (Saverien). — Capitano dei marinai (ant.): « ufiziale, che comanda ai marinari, sotto il capo dell'equipaggio ». (Saverien). — Capitano mercantile: v. s. Mercantile. — Capitano in secondo luogo (ant.): « ufiziale, che è meno anziano del capitano in piedi, e che comanda soltanto nell'assenza di quello ». (Saverien). — Capitano di vascello: a p. 135, rigo XXII, dopo « grandi navi » aggiungere: « o delle flottiglie di siluranti ». — Capitano della serpe (disus.): v. s. Serpe.