Capanne (Plur.; term. sec. XVIII). — Cagiuti (in Appendice).
Capestrello. — « Verso la fine della primavera i mitili trovano insufficiente lo spazio che hanno disponibile sui libani e tendono a staccarsi. Occorre allora procedere all'operazione dell'innesto su altri libani.
Tale operazione molto semplice, ma dalla quale dipende molto il futuro accrescimento dei mitili, consiste nel prendere un pezzo di un adatto libano, nel praticare un nodo all'estremo dal quale si vuole incominciare l'operazione e nel divaricare, subito dopo il nodo, mediante torsione, i trefoli che compongono il libano. Nello spazio che vien così a determinarsi, si pone un primo gruppetto di mitili; poi subito dopo, ripetendo l'operazione, si continua per una data lunghezza del libano, lasciando in seguito un tratto privo di mitili. Tal pezzo detto Capestrello servirà ad appendere alle ventie ed alle crociere il libano con i mitili, cioè il pergolaro di cozze ». (Min. Agric., La pesca II 366-367).
Capitanato (Term. it. dei marinai austr.). — Capitaneria. (Dabovich).
Capitanerie di porto. — A p. 134. Attualmente sono 41, comprese quelle di Tripoli, Bengasi, Rodi, Massaua e Mogadiscio.
Anche Roma è sede di Capitaneria di porto.
Capitano2:
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Capitan d'arme: v.
Caparmaiolo.
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Capitano d'armi (ant.): « ufiziale, che ha cura dei soldati, e delle loro armi. Tocca a lui a porre la sentinella nella camera del capitano, e nell'alto della vedetta. Questo è immediatamente sopra ai sargenti ». (Saverien).
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Capitano di brulotto (ant.). (Saverien).
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Capitano della catena (sec. XVIII): individuo incaricato di condurre ai porti di mare, percorrendo a piedi centinaia di chilometri, i condannati alle galere, incatenati a coppie in una lunga fila anche di 400 uomini, detta appunto Catena. Era coadiuvato da un adeguato numero di arcieri, armati, oltreché di archibugio, di nervo di bue e di bastone.
Al capitano della catena spettava un premio di 20 scudi per ogni forzato condotto a destinazione. Antica usanza francese.
(Cfr. G. Vingiano, Rivista di Cultura marinara, sett.-ott. 1936).
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Capitano di corvetta: a p. 135, rigo IX, dopo « piccola nave » aggiungere: «o di squadriglia di piccole siluranti».
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Capitano di flauto (ant.). (Saverien).
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Capitano di fregata: a p. 135, rigo XVI, dopo « nave media » aggiungere: « o di squadriglia di siluranti ».
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Capitano di galeotta (ant.). (Saverien).
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Capitano guarda costiera,
guarda spiaggiaCapitano (ant.): « ufiziale, il quale comanda una delle compagnie militari stabilite per la guardia delle costiere, per impedire che il nemico faccia qualche calata » (Saverien).
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Capitano dei marinai (ant.): « ufiziale, che comanda ai marinari, sotto il capo dell'equipaggio ». (Saverien).
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Capitano mercantile: v. s.
Mercantile.
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Capitano in secondo luogo (ant.): « ufiziale, che è meno anziano del capitano in piedi, e che comanda soltanto nell'assenza di quello ». (Saverien).
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Capitano di vascello: a p. 135, rigo XXII, dopo « grandi navi » aggiungere: « o delle flottiglie di siluranti ».
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Capitano della serpe (disus.): v. s.
Serpe.
Capo5:
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Capo alberatore (ant.): « legnajuolo, che assiste alla visita, e accomodamento degli alberi ». (Severien).
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Capo armajuolo: v. s.
Ufficiali non marini. Oggi Capo armarolo: sottufficiale della categoria cannonieri, specialità armaroli.
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Capo d'asce (ant.): maestro d'ascia. (Saverien).
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Capo carico carpentiere: v. s.
Maestranze.
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Capo dell'equipaggio (ant.): «ufiziale di marina, il quale ha cura di tutte le cose che spettano all'equipaggio, all'armamento e al disarmamento, agli amarraggj e alla sicurezza dei vascelli, non meno per guarnirgli, per assestargli e per armargli, che per mettergli all'acqua e dar loro carena». (Saverien).
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Capo fuochista: v. s.
Macchinista.
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Capo di greto (ant.): « colui che comanda sul greto o bordo in Terra-Nuova
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ai tavolati, o palchi, piantativi per far seccare il pesce. (Saverien).
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Capo meccanico: sottufficiale della categoria Meccanici. Il più elevato in grado dei sottufficiali meccanici a bordo, avente l'incarico di Capo carico meccanico.
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Capo-posto: v. s. Semàforo. Anche nelle stazioni radio telegrafiche il sottufficiale più elevato in grado e che ha la direzione e la responsabilità del materiale e del servizio è chiamato Capo-posto.
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Capo di scialuppa (ant.): v. s.
Scialuppa.
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Capo serviente: v. s.
Servente.
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Capo di squadra (sec. XVII): v. s.
Squadra (II).
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Capo di timoneria (disus.): v. s.
Timoneria.
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Capi torpedinieri: v. s.
Torpediniere.