Giro

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Giro. — Specchio d'acqua circolare avente per centro il punto dove si dà fondo l'àncora e per raggio la somma della lunghezza della nave e della catena filata in mare. Nello stabilire il punto di ancoraggio è necessario che esso consenta un giro scevro da pericoli od ostacoli. Quando ciò non è possibile si dice che non vi è il giro. Si può, entro certi limiti, diminuire l'ampiezza del giro dando fondo due àncore (v. Afforcarsi). Anche Campo di giro. — Giro di barre: percorso che si fa lungo le sartie degli alberi maggiori e di gabbia, montando da un lato della nave e scendendo dall'altro, dopo esser passati per le barre o crocette. Si fanno fare i giri di barre come
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punizione inflitta per piccole mancanze disciplinari sulle navi a vela ai giovani allievi, ovvero come esercizio fìsico. — Giro di bitta: modo di avvolgere la catena dell'àncora intorno alla bitta. Il giro di bitta si prende dopo aver dato fondo l'àncora ed avere abbozzata la catena per costituire un solido punto di ritenuta di questa. Si prende anche prima di dar fondo, quando debbasi ancorare in alti fondali, per frenare l'eccessiva velocità di discesa dell'àncora. — Il gallone con occhio che gli ufficiali di vascello hanno sulle maniche viene talvolta volgarmente denominato Giro di bitta. — Giro di boa: girata attorno alla boa, posta agli angoli del percorso stabilito per una gara nautica. — Giri di bussola: giri di 360 gradi, che una nave, ormeggiata generalmente a una boa centrale di un apposito sistema di boe di tonneggio, esegue per la prima compensazione o per la rettifica delle proprie bussole magnetiche, determinando le deviazioni per i varii rombi mediante i rilevamenti noti di punti fissi. — Giri di orizzonte: la stessa operazione fatta in navigazione, in mancanza di boe per la verifica delle bussole, mediante i rilevamenti del Sole o di un punto terrestre lontano.