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Giosana (Term. disus.). — Bassa marea. (Acciaiolo, 1580; Agostino Cesareo; Fincati; Guglielmotti). V. Dosana (venez.).

Giostrar le navi (Frase poet. sec. XV). — Condurle al segno e con maestria. (Pulci: Guglielmotti).

Giovanotto. — Sulle navi della Marina mercantile, prendono questo nome i giovani marinai che non hanno ancora compiuto i 18 anni di età ed i 24 mesi di navigazione, e che sono addetti ai minori servizi di bordo. Essi sono iscritti con quella qualifica nelle matricole della Gente di mare, e passano alla classe dei marinai quando hanno compiuto l'età e il periodo di navigazione suindicati. Anche Mozzi. (Bardesono).

Giove. — Il quinto e massimo dei pianeti principali del sistema solare, con 4 satelliti maggiori e 5 minori.

Giovo (Term. sec. XVII). — V. Giogo. (1612: Jal). (Ant. giovo «giogo»: Tommaseo e Bellini).

Girandola (Term. ant.). — Banderuola mostravento. (Botta: Guglielmotti).

Girare (Term. poco usato): — Accostare. — Virare. — Evoluire. — GIRARE SULL'ÀNCORA: manovra che viene fatta da una nave in partenza, che ha intorno a sé uno specchio limitato da ostacoli, e cerca perciò di compiere nel minimo spazio l'accostata necessaria per presentare la prua all'uscita dal porto o dall'ancoraggio, usando le macchine motrici e il timone prima di far lasciare l'àncora. — Gira in poppa col solo trinchetto: dicesi di uomo di mare che schiva il lavoro, o nel farlo impiega molto tempo. (Corazzini).

Girata. — Accostata. — Virata. — Evoluzione.

Giratorio (Punto ~). — Quel punto dell'asse della nave la cui velocità durante il periodo di girazione si mantiene nella direzione della tangente alla traiettoria. I punti a proravia e a poppavia di esso hanno invece una velocità diretta rispettivamente verso l'interno e verso l'esterno della traiettoria e sono affetti quindi da deriva. Viene chiamato Punto giratorio perché un osservatore situato in esso ha l'impressione che il movimento di rotazione della nave avvenga intorno a un asse fittizio verticale passante per il punto stesso. Il punto giratorio trovasi generalmente a proravia del centro di gravità; e nella costruzione di una nave a propulsione meccanica si cerca di far coincidere col primo o di situare poco a proravia di esso, compatibilmente con le altre esigenze, la posizione del palco di comando, affinché chi dirige la manovra abbia la percezione esatta della direzione in cui si muove la nave senza subire le illusioni che si avrebbero, per effetto del movimento di deriva, stando a proravia o, peggio ancora, a poppavia.

Girazione. — Quando una nave a propulsione meccanica esegue evoluzioni, si distinguono tre fasi: periodo iniziale, che dura il tempo necessario a mettere il timone alla banda; periodo evolutorio, durante il quale la velocità rotatoria della nave si accelera, mentre quella traslatoria diminuisce; periodo giratorio, o di girazione, che si effettua con moto uniforme e pressoché circolare. (Imperato).

Girella1 (Term. sec. XVI). — Astrolabio. (Sassetti: Guglielmotti; Tommaseo e Bellini). Data dal Fanfani per « piccola bussola nautica ».

Giro. — Specchio d'acqua circolare avente per centro il punto dove si dà fondo l'àncora e per raggio la somma della lunghezza della nave e della catena filata in mare. Nello stabilire il punto di ancoraggio è necessario che esso consenta un giro scevro da pericoli od ostacoli. Quando ciò non è possibile si dice che non vi è il giro. Si può, entro certi limiti, diminuire l'ampiezza del giro dando fondo due àncore (v. Afforcarsi). Anche Campo di giro. — Giro di barre: percorso che si fa lungo le sartie degli alberi maggiori e di gabbia, montando da un lato della nave e scendendo dall'altro, dopo esser passati per le barre o crocette. Si fanno fare i giri di barre come
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punizione inflitta per piccole mancanze disciplinari sulle navi a vela ai giovani allievi, ovvero come esercizio fìsico. — Giro di bitta: modo di avvolgere la catena dell'àncora intorno alla bitta. Il giro di bitta si prende dopo aver dato fondo l'àncora ed avere abbozzata la catena per costituire un solido punto di ritenuta di questa. Si prende anche prima di dar fondo, quando debbasi ancorare in alti fondali, per frenare l'eccessiva velocità di discesa dell'àncora. — Il gallone con occhio che gli ufficiali di vascello hanno sulle maniche viene talvolta volgarmente denominato Giro di bitta. — Giro di boa: girata attorno alla boa, posta agli angoli del percorso stabilito per una gara nautica. — Giri di bussola: giri di 360 gradi, che una nave, ormeggiata generalmente a una boa centrale di un apposito sistema di boe di tonneggio, esegue per la prima compensazione o per la rettifica delle proprie bussole magnetiche, determinando le deviazioni per i varii rombi mediante i rilevamenti noti di punti fissi. — Giri di orizzonte: la stessa operazione fatta in navigazione, in mancanza di boe per la verifica delle bussole, mediante i rilevamenti del Sole o di un punto terrestre lontano.

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