Staffa (Term. sec. XVIII) . — Uno degli anelli delle catene di sàrtie, che s'incaviglia in una seconda precinta, per rinforzare queste catene. (Saverien). V.
Controlandra.
— (Sec. XVIII) Stroppo. (Saverien).
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Staffa dell'estremità del pennone (ant.): « serve di sostegno ai piedi de' marinaj per inferire la vela alla estremità del pennone ». (Stratico).
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Staffa di ferro (ant.): « ferramento piatto a tre lati, due de' quali formano angoli retti col terzo. Servono nella costruzione a tenere uniti fortemente alcuni pezzi ». (Stratico).
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Staffe delle lande: per rinforzare l'impernatura delle lande. (Fincati). Parrilli: Staffe delle landre.
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Staffa della manovella del timone (ant.): « staffa di ferro che abbraccia l'estremità della manovella dove entra nel buco aperto alla sommità del timone. La staffa s'inchioda alla manovella. I suoi due lati terminano in due occhi, ai quali s'incocciano delle corde per tirar fuori il pezzo di manovella che rimane incastrata nel timone quando essa si rompe ». (Stratico).
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Staffa del marciapiedi: v. s.
Marciapiedi. (Stratico).
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Staffe per palette (ant.): ferrature di certi piroscafi a ruote, che tengono luogo delle chiavarde a gancio, serventi a frenare le palette delle ruote sulle razze. (Parrilli).
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Staffe delle parasarchie (ant.): staffe di ferro impiegate a legare e a tenere uniti i pezzi di legname, le assi, di cui si fanno le bancazze o parasarchie. (Stratico, s. Staffa di ferro).