Stabulazione. — Allevamento di pesci. (Si dice anche di altri animali). Bacino di stabulazione.
Staccar le vele. — Frase registrata dal Corazzini, per « Sferire le vele », ma non marinaresca.
Stadio nautico. — Tipo modernissimo di campo di regata, attrezzato con impianti tecnici per lo svolgimento delle gare e relativi servizi di segnalazioni e comunicazioni; dotato di ampie tribune per gli spettatori e per la giurìa, di strade circostanti allo specchio d'acqua per seguire da terra, coi varii mezzi di locomozione, le varie fasi della gara, di cabine speciali per gli atleti, di capannoni per ricovero delle imbarcazioni, ecc.
Staffa (Term. sec. XVIII) . — Uno degli anelli delle catene di sàrtie, che s'incaviglia in una seconda precinta, per rinforzare queste catene. (Saverien). V.
Controlandra.
— (Sec. XVIII) Stroppo. (Saverien).
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Staffa dell'estremità del pennone (ant.): « serve di sostegno ai piedi de' marinaj per inferire la vela alla estremità del pennone ». (Stratico).
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Staffa di ferro (ant.): « ferramento piatto a tre lati, due de' quali formano angoli retti col terzo. Servono nella costruzione a tenere uniti fortemente alcuni pezzi ». (Stratico).
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Staffe delle lande: per rinforzare l'impernatura delle lande. (Fincati). Parrilli: Staffe delle landre.
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Staffa della manovella del timone (ant.): « staffa di ferro che abbraccia l'estremità della manovella dove entra nel buco aperto alla sommità del timone. La staffa s'inchioda alla manovella. I suoi due lati terminano in due occhi, ai quali s'incocciano delle corde per tirar fuori il pezzo di manovella che rimane incastrata nel timone quando essa si rompe ». (Stratico).
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Staffa del marciapiedi: v. s.
Marciapiedi. (Stratico).
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Staffe per palette (ant.): ferrature di certi piroscafi a ruote, che tengono luogo delle chiavarde a gancio, serventi a frenare le palette delle ruote sulle razze. (Parrilli).
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Staffe delle parasarchie (ant.): staffe di ferro impiegate a legare e a tenere uniti i pezzi di legname, le assi, di cui si fanno le bancazze o parasarchie. (Stratico, s. Staffa di ferro).
Staggiare (Term. ant.). — Dato dal Fincati, per « Stazzare », ma non dell'uso. Furono in uso a Recanati Stagiare (Stat. recan., 1608), e Stazzare a Genova (Leggi compere S. Giorgio, 1634). (Rezasco, s. Staggiare).
Staggiatore (Term. ant.). — Stazzatore. Stat. recan. (1608): Stagiatores (plur. lat.); Leggi compere S. Giorgio (genov.: 1634): Stazzatori. In Venezia Sagomadori, in Lucca Sagomatori (ant.). V.
Stagliatore. (Rezasco).
Erano ufficiali incaricati di stazzare le navi per determinare i diritti di porto da pagarsi.
Staggiatura. — Registrato dal Fincati, per « Stazza », ma non dell'uso.
Staggina (Term. ant.). — Sequestro. Anche Staggimento. (Tommaseo e Bellini). (Stazina in statuto pisano dei coiai del 1303: Rezasco). V.
Staggire.
Staggio1. — Bastone per reggere le reti. Venez. Pèrtega da rede; v. s.
Pertica. Bilancia da pescare fatta di quattro staggi incrociati. (Tommaseo e Bellini).
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Staggio del pappafico (ant.): pennone del pappafico. V. s.
Pappafico.
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Staggio, o
Stazza: ciascuna delle due aste di legno, poste alle estremità delle pareti della rete a strascico, per tenerle tese nel senso della larghezza, in modo da fare ala alla bocca della rete in trazione. Ai due staggi è legato per davanti un sistema di corde di sparto attorcigliate tra di loro, convergenti a una grossa e lunga corda di canapa per ciascun lato, con la quale la rete viene manovrata. (Min. Agric., La pesca II 198).
Staggio2 (Term. sec. XVII, XVIII). — Straglio. Falconi (12): tirare li stagi a prua, mollare li stagi a poppa. Spet. nat.: Lo staggio della vela maestra . . . (Tommaseo e Bellini). Anche Saverien (1769): Staggio, venez. Straggio.
Staggire (Term. ant.). — Crusca: « Far staggina, Sequestrare ». « Dai marinai si usa in senso di: ordinare che alcuna cosa o
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persona sia ritenuta a disposizione, ordine e volontà di alcun superiore, ed a pubblico servigio. Non è lo stesso di sequestrare. Un bastimento sequestrato si tiene in disparte, sì che non fugga, né comunichi con altri: al contrario lo staggito, si tien vicino per ricevere gente e carico, e navigare al pubblico servigio ». (Guglielmotti).
La distinzione fatta dal Guglielmotti non è comprovata da altre fonti, e gli altri dizionarii (Stratico, Rezasco, Tommaseo e Bellini, ecc.) registrano Staggire, come corrispondente di Sequestrare, ma Staggire è parola morta. V.
Intenutàr;
Embargo;
Staggina.
(Come pare, deriva dall'ant. staggio per stallo « stanza, dimora; o stallaggio » di Francesco da Barberino e del Tesoretto. Cfr.
Stallia).