Via marittima
Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma
Via marittima. — Costituita naturalmente dall'ampia distesa dei mari e integrata da canali di comunicazione fra oceani e mari diversi, creati dall'uomo per rendere più rapidi e più facili le navigazioni e gli scambi. Le vie marittime trovano i loro termini nei porti mediante i quali s'innestano alle vie terrestri, alle idrovie e alle vie aeree.
Le vie marittime più frequentate, in dipendenza della loro capacità di traffico, derivante dalla configurazione e dallo sviluppo economico delle regioni che se ne servono, sono: quelle che congiungono i paesi europei all'America settentrionale, centrale e meridionale; quelle che, provenendo dall'Europa settentrionale attraverso il Mediterraneo, o partendo da questo mare, si irradiano per Suez sino alle Indie, all'Estremo Oriente, all'Australia, all'Affrica orientale, e viceversa; quelle che dall'Europa settentrionale o dal Mediterraneo si spingono all'Affrica del sud; quelle che uniscono l'America settentrionale all'America meridionale e quest'ultima alle Indie; quelle che uniscono l'Estremo Oriente all'America settentrionale (Pacifico e Atlantico).
All'utilizzazione delle vie marittime possono esservi limiti derivanti da elementi naturali, come ad esempio, i ghiacci che rendono completamente impraticabili talune regioni o non praticabili se non in zone particolari e con l'ausilio di navi rompighiaccio; ovvero dall'opera dell'uomo come in tempo di guerra, o nella distinzione tra l'alto mare e il mare territoriale.